“Vogliamo la luna” regala nuovi spazi per gli orfani

Questo 2011 è stato un anno di traguardi eccezionali per una delle principali associazioni umanitarie dell’Appennino

CASTELNOVO MONTI.Questo 2011 è stato un anno di traguardi eccezionali per una delle principali associazioni umanitarie dell’Appennino. Parliamo della castelnovese «Vogliamo la Luna», che è riuscita nel corso dell’estate a completare il progetto «Raggio di Sole», una luce, una speranza per tanti bambini rumeni, tra quelli che la vita ha messo a più dura prova. Si tratta di una struttura di accoglienza e cura, che è stata realizzata nel corso degli anni grazie alla solidarietà partita dall’Appennino.

L’associazione è nata nel 1997 con il nome di «Bambini in emergenza», in collaborazione con Mino Damato. L’associazione ha poi cambiato la propria denominazione ma ha sempre continuato ad occuparsi di infanzia in difficoltà.

E’ recente la conclusione ed inaugurazione ad Husi, una cittadina posta nella regione storica della Moldavia rumena, del secondo stralcio di una casa di accoglienza per bambini e ragazzi orfani, malati di Aids e spesso con gravi handicap fisici e mentali. A raccontare la storia di questa struttura è l’attuale presidente dell’associazione, Walter Romagnani (recentemente succeduto a Gianni Grisanti): «Siamo davvero molto contenti, perché questa nuova struttura è un punto di avanguardia assoluta in Romania per l’accoglienza di bambini e ragazzi in gravi condizioni. Il lavoro della nostra associazione ad Husi iniziò in collaborazione con Mino Damato, che vogliamo ricordare con grande affetto e riconoscenza a poco più di un anno dalla prematura scomparsa: un grande amico per molti di noi. Fu proprio lui a raccontarci la storia di questo piccolo orfanotrofio, gestito dalle Suore Missionarie Francescane di Assisi». Questa fu la nascita del progetto “Raggio di Sole”, e nel 2008 fu inaugurato un edificio completamente nuovo sul terreno acquistato, primo stralcio del progetto. Ora, nel mese di agosto 2011, abbiamo inaugurato il secondo stralcio del progetto, con l’edificio completamente nuovo sulla sede di quello crollato nel 2009».

Attualmente il primo edificio ospita gli alloggi per 12 orfani, per alcune suore e per i volontari che si recano ad Husi a prestare servizio. Nella parte appena terminata trovano spazio i locali tecnici, le cucine, e nuovi alloggi per aumentare il numero di orfani che possano essere ospitati. Il progetto ha visto un impegno economico complessivo, sui due stralci, di più di 500 mila euro. (l.t.)