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Weekend di danza a Festival Aperto

Weekend di danza a Festival Aperto
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REGGIO EMILIA. l weekend del Festival Aperto prevede tre serate di danza a partire da venerdì sera (ore 20.30 alla Cavallerizza) con la prima assoluta “Cantico dei Cantici” di Virgilio Sieni: un lavoro incentrato su otto poemi d’amore in forma dialogica, corpi primordiali e mitici, una canzone a due voci che risuona in tutti i corpi, ispirato a poemi mesopotamici del IV secolo.

Sabato e domenica sera (al teatro Ariosto) sarà in scena la figura del fiammingo Alain Platel che con la sua compagnia Ballets C. de la B. presenta “Nicht schlafen” (Non dormire). Platel, che oltre ad essere danzatore-performer è anche psicologo, pedagogo, regista-coreografo, è considerato uno dei nuovi maestri della scena europea. Prima di ottenere la laurea in pedagogia, segue corsi di mimo e arte circense e lavora con adolescenti difficili e abbandonati. Quindi incontra la coreografa Barbara Pearce che, a Parigi, lo ingaggia come danzatore non professionista. Tornato in Belgio, dà inizio ad una attività di teatro amatoriale con un gruppo di amici con i quali applica i metodi pedagogici appresi durante il suo lavoro con situazioni marginali.

Il motto cui si ispira Alain Platel “This dance is for the world, and the world is for everyone”, è lo sfondo su cui collocare la nuova produzione “Nicht schlafen”: occasione di riflessione sulla complessità e la violenza non-pensante del presente. Nell’arte di Platel tutto sembra essere possibile: così ecco accanto alla musica di Mahler, la tradizione polifonica del Congo, la scenografia dell’artista belga Berlinde De Bryckere, l’interpretazione a 9 danzatori/voci de Les Ballets C de la B, in un “miscuglio unico di visioni artistiche”.

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