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Due giorni a Cerreto Alpi tra tradizione e spettacoli

Due giorni a Cerreto Alpi tra tradizione e spettacoli
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VENTASSO. Si chiama la “Festa del ritorno ai monti”, quella che andrà in scena sabato 25 e domenica 26 giugno a Cerreto Alpi: una festa dedicata alla pastorizia, non vista come un residuo di un passato perduto, ma rivolta al futuro, «perché questo ambiente per non scomparire ha ancora bisogno di pastori e allevatori».

Lo ha detto Giovanni Lindo Ferretti che, insieme ad Erika Farina dei Briganti di Cerreto e ad Enrico Ferretti del circolo sportivo e ricreativo di Cerreto Alpi, ha organizzato l’iniziativa. Iniziativa che, prima di tutto, è una caparbia rivendicazione di vitalità di questa comunità, che d’inverno conta una settantina di abitanti, ma che ha quattro bambini nati da poco, dieci partite iva aperte, il circolo, la cooperativa Briganti di Cerreto ed ora anche una fondazione culturale creata dallo stesso Ferretti.

«La zona di Cerreto Alpi è di una bellezza struggente per uno sguardo capace di cogliere il mutamento in atto – ha detto Ferretti –. La scomparsa del bestiame al pascolo e l’abbandono della pastorizia hanno consegnato la montagna ad un rigoglioso inselvatichire. Eppure c’è vita, più di quanto possa immaginare un transito distratto». Il giorno di festa, dunque, è un invito a fermarsi, guardarsi intorno. Ci saranno pastori, musica (Ferretti suonerà con Ezio Bonicelli e Luca Rossi), mostre, videoproiezioni e benedizioni. Domani la giornata clou della festa, con il benvenuto ai “pellegrini” in piazza, una conversazione sull’essere pastori oggi, poi, nelle aie, mercatini ed esposizioni, e verso sera “Pascolare parole, allevare pensieri” con le canzoni di Giovanni Lindo Ferretti. 

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