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Cento musicisti al Parco Nilde Iotti per i tre giorni di Art-Re Festival

La manifestazione è organizzata dal saxofonista Chicco Montisano «Sul palco orchestre e artisti provenienti da tutto il mondo» Ma spazio anche ai libri e al cibo 

REGGIO EMILIA

Dopo il successo dell’anno scorso torna l’Art Re Festival al Parco Nilde Iotti, in città: per tre giorni, da oggi a domenica, la musica strizzerà l’occhio al teatro, alla danza e al buon cibo.

Questo appuntamento è organizzato e diretto da Chicco Montisano, saxofonista e produttore reggiano che, da oltre dieci anni, è autore e compositore Rai, ha fondato il Professional Music Institute di Reggio e di Bibbiano ed è appena stato in tour con Gianni Morandi. «Sarà un’edizione ancor ...

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REGGIO EMILIA

Dopo il successo dell’anno scorso torna l’Art Re Festival al Parco Nilde Iotti, in città: per tre giorni, da oggi a domenica, la musica strizzerà l’occhio al teatro, alla danza e al buon cibo.

Questo appuntamento è organizzato e diretto da Chicco Montisano, saxofonista e produttore reggiano che, da oltre dieci anni, è autore e compositore Rai, ha fondato il Professional Music Institute di Reggio e di Bibbiano ed è appena stato in tour con Gianni Morandi. «Sarà un’edizione ancora più ricca di grandi ospiti ed eventi», promette lo stesso artista. E ci racconta perché.

Ogni giorno si alterneranno diversi musicisti, quali sono i nomi clou?

«Saranno presenti tre orchestre jazz con tanto di esordio nazionale della “Parma’on Jazz Orchestra”. Ci saranno l’Officina Battagliero, con la musica tradizionale del nostro territorio, e gli ospiti internazionali Kady Coulibaly, Kalifa Kone con i “Savana Funk”, i Soul4Soul con le grandi voci soul di Helen Tesfazghi e Filippo Perbellini, il chitarrista Sam Lorenzini, gli eccellenti musicisti napoletani Paolo Sessa, Paolo Forlini e i grandi musicisti che insegnano al Pmi».

Dalla musica ai libri, ci saranno anche delle presentazioni.

«Alex Carreri, bassista di livello nazionale, presenterà il suo metodo per basso e i nostri docenti di basso e contrabbasso Paolo D’Errico ed Enrico Lazzarini presenteranno i loro libri d’esordio: storie ambientate nel mondo della musica».

Il festival nasce grazie a lei e alla Pmi, la scuola che dirige, tanto che ci saranno concerti di insegnanti e studenti. Ad esempio?

«Alessandro Altarocca, Michele Bianchi, Michele Morari, Manuel Caliumi, Beppe Di Benedetto, Tiziano Bianchi, Marina Santelli, Elisa Aramonte, Silvia Olari, Francesco Gualerzi, sono solo alcuni degli oltre quaranta grandi musicisti che fanno parte dello staff docenti con esperienza professionale a livello nazionale e internazionale. Senza contare l’ingresso di nuovi prestigiosi nomi come Niccolò Bossini, storico chitarrista di Ligabue, Alberto Paderni, batterista di Morandi, Davide Vossel che arriva da 4 anni di studi e concerti a New York, la cantante Stefania Rava, da 15 nello staff didattico di Umbria Jazz. Al Festival non mancherà anche l’esibizione di alcuni tra i migliori allievi della scuola».

Quindi si potranno ascoltare gratuitamente artisti che normalmente si esibiscono su palchi importanti.

«Sì, tutti i concerti e le attività didattiche sono gratuite. È l’occasione giusta per ascoltare musica di alta qualità suonata da 100 musicisti eccellenti, di tanti generi diversi. Ma ci sarà anche tanto altro: l’improvvisazione teatrale di Improgramelot, la danza di “GioTango”, le esibizioni degli acrobati di “ZeroShow” e della “Compagnia del Buco”, attività didattiche per i più piccoli, un’area relax con il canto armonico e le campane tibetane, l’area food con Simone De Feo della “Cremeria Capolinea” (che presenterà anche il suo libro “Gelati”), truck con pesce, hamburger, tortelli, birra artigianale e un’area vintage e dedicata al biologico».

Questa domanda devo proprio fargliela: è stato in tour con Morandi, ma una tappa reggiana ha provato a proporgliela?

«Sarebbe fantastico... devo dire che è stata una delle domande che mi hanno fatto più frequentemente in città in questi mesi. In settembre riprenderemo a suonare, faremo un concerto in Sardegna a Carlo Forte, poi... si vedrà». —