Quotidiani locali

Prove aperte e interpretazioni sopra le righe

“Sincronie” oggi (ore 19) al Chiostro della Ghiara mentre domani sarà la volta del russo Nme

REGGIO EMILIA. Al successo di pubblico, sempre numeroso ai concerti della Casa del Quartetto, corrisponde la qualità delle esecuzioni che si sono succedute: in particolare ha impressionato il valore delle interpretazioni regalate dal Quartetto Prometeo, sia su Mendelssohn che su Schubert; e da sottolineare il bis struggente, l’Arcadiana di Adès, dedicato a Mario Vighi. Mentre sabato ha conquistato il senso d’equilibrio e la determinazione del giovane Quartetto Gaskell alle prese con il bellissimo quartetto di Ravel.

La manifestazione continua in questa seconda settimana: oggi alle ore 19 al Chiostro della Ghiara ci sarà il Quartetto Sincronie formato da Houman Vaziri e Agnese Maria Balestracci violini, Arianna Bloise viola e Valerio Cassano violoncello, impegnati nel Quartetto op. 33 n. 1 di Haydn, nel Quartetto n. 2 op 13 di Mendelssohn e nel pezzo per quartetto e dispositivo elettroacustico “Rapid Eye Movements” del compositore praghese Ondrej Adamek.

Invece domani il concerto sarà ai Chiostri di San Domenico, sempre alle 19, con il Quartetto Nme composto da Elizaveta Koshkina ed Aleksandra Pertceva violini, Regina Kostandi viola e Anna Shchegoleva violoncello. Naturalmente, il programma lascia spazio ai compositori russi: quindi oltre al Quartetto n. 5 in op. 44 n. 3 Mendelssohn, verrà eseguito l’incantevole Notturno dal Quartetto d’archi n. 2 in re maggiore di Borodin, i Tre Pezzi per quartetto d’archi di Stravinskij e il Quartetto n. 1 (incompleto) di Rachmaninov.

Per quanto riguarda le prove aperte alla Sala degli Specchi – per questa seconda settimana a condurle sarà il Quartetto Tana – oggi pomeriggio dalle 15 alle 18 sarà il turno del Quartetto Nme, mentre domani del Quartetto Siegfried che venerdì scorso è stato il primo dei gruppi in residence ad esibirsi in concerto, dimostrando una notevole freschezza comunicativa.

Dell’esperienza che stanno facendo alla Casa del Quartetto ne parliamo con il violoncellista Luca Colardo che è membro fondatore del gruppo Siegfried – nato cinque anni fa nell’ambito del Conservatorio di Milano – insieme al fratello Andrea, II violino, e Andrea Savinetti, mentre il violista Francesco Scarpetti, fa parte del Siegfried da un anno. Il nome deriva dalla grande passione che tutti hanno per la musica di Wagner, a tal punto che Luca ha trascritto per quartetto d’archi e pianoforte alcuni pezzi del Tristano. «L’esperienza di studio che stiamo facendo alla Casa del Quartetto è sicuramente importante; aver conosciuto il Prometeo quartetto famoso non solo a livello italiano, ha costituito un’opportunità concreta per consolidarci. Con i musicisti abbiamo lavorato i pezzi del concerto in particolare Mendelssohn; ci hanno invitato a cercare il suono d’insieme per creare solidità. Questo suono frutto dell’apporto personale all’insieme, deve essere bello per poter affrontare sale da concerto… un suono il cui spessore vada paradossalmente al di là del quartetto per guardare all’orchestra».

In concerto il Siegfried ha portato Webern a dimostrazione della passione per la musica del ‘900: a questo proposito, ci confessano la speciale predilezione anche verso la musica di questo secolo; tra l’altro per i fratelli Colardo è comprensibile ma anche naturale, essendo figli della grande compositrice Sonia Bo. «Ci piace molto dover affrontare lo studio di due pezzi d’oggi – ci dice Colardo a proposito della prova aperta di domani – e poterli eseguire all’aperto facendo parte

di un quartetto allargato… Sarà sicuramente un evento unico»

Gran finale domenica sera (ore 21) in piazza San Prospero con i quartetti Sincronie, Siegfried, Gaskell e Nme. In caso di maltempo il concerto si svolgerà al Teatro Cavallerizza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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