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Tutti pazzi per Reggionarra e la “Notte dei musei”

Un weekend magico tra storie, fotografie e visite guidate alla scoperta del centro Tra le mete più gettonate la Torre del Bordello, il Credem, i Civici e il Diocesano

REGGIO EMILIA. Fotografie, racconti, musei e collezioni aperte. A Reggio, nel weekend, c’è stato solo l’imbarazzo della scelta. E i reggiani hanno apprezzato, riversandosi in città.

Chi ne ha approfittato per vedere le mostre di Fotografia Europea, chi per visitare la Torre del Bordello, che sabato era straordinariamente aperta in occasione della “Notte dei musei”. Ma i protagonisti sono stati i bambini, che hanno occupato strade e palazzi per ascoltare le storie di Reggionarra. Tra le iniziative più apprezzate va segnalato il Rodaribus, la corriera delle filastrocche che ha attraversato la città sabato pomeriggio: due clown strampalati hanno fatto gli onori di casa in piazza Domenica Secchi, poi tutti a bordo, dove attrici bravissime hanno raccontato storie e storielle ai passeggeri, lasciando i più piccoli a bocca aperta. Incredibili suggestioni anche alla Galleria Parmeggiani, che è stata occupata da “lettini magici”. I visitatori (circa 500) sono stati accolti da rituali antichi, in una penombra che facilitava i sogni. «Nel tempo del c’era e non c’era – questa la spiegazione dei “Lettini delle storie” – si può scivolare in un luogo incantato, quasi di sogno, dentro a un lettino. Con la testa sul guanciale, sotto candide lenzuola, nel cuore di un museo in compagnia di unicorni, angeli, cavalieri erranti, creature alate, un canto ci culla, una voce ci guida. Chi ci racconta una storia intreccia ponti di parole che portano lontano, oltre il buio, tra il qui e il là. Il tempo si fa quieto, dopo l’ultima parola, nel silenzio galleggia un firmamento di stelle».

Grande successo anche per la “Notte dei musei”, che ha richiamato in centro oltre 2.300 persone. Quest’anno, tra l’altro, sono state celebrate tutte le facce della cultura, dalla danza al teatro, dalla letteratura alla storia. I Civici – aperti fino alle 2 di notte – hanno regalato l’ingresso alla mostra “On the road. Via Emilia 187 a.C.-2017” (che ha già registrato oltre 25mila presenze, di cui 1.500 sabato sera). In parecchi hanno scelto di andare al Museo Diocesano, dove erano visitabili la cappella Coccapani e la mostra “Ergo Sum Via”; folla anche al Credem di Palazzo Spalletti Trivelli, per le visite guidate alla mostra “Regium Lepidi Underground”, al Museo della Ghiara e al Museo del Tricolore (circa 300 presenze).

Nel frattempo la città si è riempita di musica (con il concerto “Torso

virile colossale” di Alessandro Grazian) ed è stata attraversata da “In-Corpora”, la rappresentazione itinerante che l’étoile Daniele Franci ha ideato e pensato per animare la “Notte dei musei”.

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