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È Caneve la migliore giovane fotografa

La premiazione allo Spazio U30Cinque che in due giorni ha avuto 1.500 visite

REGGIO EMILIA. È Marina Caneve di Belluno la vincitrice del premio per la Giovane Fotografia Italiana con Are they rocks or clouds?, indagine territoriale sulle Dolomiti che mira alla conoscenza del rischio idrogeologico.

Ieri, nel nuovo spazio U30Cinque, in piazza Scapinelli, si è svolta la cerimonia di premiazione. E’ la prima edizione del premio per la Giovane Fotografia Italiana, progetto dedicato alla scoperta e valorizzazione dei migliori talenti emergenti della fotografia contemporanea italiana promosso da Comune di Reggio Emilia e Gai - associazione per il circuito dei giovani artisti italiani. A Caneve è stato attribuito un premio di 2mila euro. La giuria era presieduta da Walter Guadagnini (direttore del festival Fotografia Europea), Federica Chiocchetti (fondatrice e direttrice di The Photocaptionist) e Stefania Scarpini (project manager per Peep-Hole, Milano, editor per Humboldt Books). La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Luca Vecchi, di Raffaella Curioni assessora a educazione e conoscenza, di Luigi Ratclif segretario Gai e del curatore Daniele De Luigi.

«Caneve – recita la motivazione – ha interpretato il tema del premio senza retorica, realizzando un’opera che è al contempo studio del paesaggio, ricerca antropologica e indagine geologica». L’opera di Caneve

è, esposto con i progetti di Alice Caracciolo e Cemre Yesil, Valeria Cherchi, Tomaso Clavarino, Lorenza Demata, Carlo Lombardi, Zoe Paterniani, nella mostra Activism visitabile fino al 17 giugno nello spazio U30Cinque che, in due giorni, ha già raggiunto i 1.500 visitatori.



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