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Tutto Brahms al teatro Valli con il violino di Isabelle Faust

Domani sera (ore 20.30) sul palco la prestigiosa Swedish Chamber Orchestra Un programma monografico. Ad aprire la serata le celeberrime Danze Ungheresi

REGGIO EMILIA. Tutto Brahms con la violinista Isabelle Faust e la Swedish Chamber Orchestra per un concerto che si presenta tra i più belli del cartellone. L’appuntamento è per domani alle 20.30 al Teatro Valli ed il programma oltre alla Sinfonia n.4, prevede il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 77 e le celeberrime Danze Ungheresi (n. 6, 7, 15) in apertura di serata: non un divertissement fine a se stesso, pur ammirevole. Il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 77, rappresenta uno dei massimi capolavori dell’arte violinistica romantica. Composto da Brahms durante l’estate del 1878, il brano è al tempo stesso la dimostrazione creativamente realizzata di una visione concertistica nuova, aggiornata, distanziata dai tradizionali modelli del Classicismo.

Punto di forza della serata è la solista, interprete di straordinario valore, tra le preferite di Claudio Abbado. Isabelle Faust dopo aver vinto i prestigiosi concorsi Leopold Mozart e Paganini in tenera età, è stata invitata a suonare con le orchestre più importanti del mondo. Il suo repertorio spazia dalle opere di Bach ai contemporanei quali Ligeti, Lachenmann e Widmann, sia in qualità di musicista da camera sia come solista con prestigiose orchestre o ensemble d’epoca. Oltre al repertorio dei grandi concerti sinfonici per violino suona anche opere come Kafka-Fragmente di Kurtág con il soprano Christine Schäfer e i Quintetti con clarinetto di Brahms e Mozart con strumenti d’epoca. Nel corso della sua carriera si è esibita e ha inciso dischi con direttori quali Frans Brüggen, Mariss Jansons, Giovanni Antonini, Philippe Herreweghe, Daniel Harding e Bernard Haitink. Con Claudio Abbado ha inciso i Concerti per violino di Beethoven e Berg con l’Orchestra Mozart che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti quali Diapason d’Or, Echo Klassik, Gramophone Award 2012 e il giapponese Record Academy Award. Nel 2012 è stata insignita del premio Abbiati della critica italiana. Suona uno Stradivari del 1704 detto “Bella Addormentata”, concesso dalla L-Bank Baden-Württemberg; si chiama così perché per centocinquant'anni fu dimenticato nella casa di un'aristocratica famiglia in Germania senza che nessuno lo toccasse. Quando nel ventesimo secolo venne alla luce, lo definirono “The Sleeping Beauty”. Nel cocnerto di domani sarà accompagnata dalla Swedish Chamber Orchestra fondata nel 1995 come

unica orchestra da camera della città svedese di Örebro; dal 1997 è guidata dall’attuale direttore Thomas Dausgaard con il quale ha lavorato assiduamente nel corso di questi vent’anni per creare una sonorità unica e farsi apprezzare nel panorama musicale internazionale.(g.b.)

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