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Trucchi e fantasia, per Elena Martini i volti sono quadri

La carrozzina non le impedisce di coltivare la sua passione: «E pensare che ho iniziato facendo le prove su mia mamma»

BRESCELLO. Le mancano tre esami per diventare ingegnere informatico, ma non smette di coltivare la sua grande passione: quella per il trucco, in particolare il face painting, l’arte di truccare i visi con colori sgargianti.



Elena Martini è una giovane di Lentigione che da qualche anno, per puro diletto, è diventata un’abile truccatrice, come si può notare dal suo sito internet www.ennamakeup.com, dal suo profilo Facebook e dalla pagina Instagram, oltre che da diversi video sul canale Youtube: qui si possono ammirare tutti i suoi capolavori realizzati sui visi altrui. Nonostante una paralisi che la costringe su una carrozzina sin dalla nascita, nel campo del trucco ha compiuto autentici progressi, sottolineati dalla partecipazione a varie competizioni, tra cui i campionati mondiali.

Com’è nata la sua passione per il trucco?

«Mi è sempre piaciuto dipingere quadri, ho cominciato a colorare sulla tela sin da piccola. Poi un giorno ho sentito che in televisione parlavano dei campionati mondiali di body painting, e mi sono incuriosita sull’argomento. Così ho iniziato a disegnare sulla mia faccia, arrivando ad acquisire sempre più esperienza. Grazie anche a mia madre, che il più delle volte si è prestata a farmi da modella».



Come mai proprio il face painting?

«Mi piace utilizzare l’intero viso, e sfruttare in particolare le protuberanze come il naso, oltre agli occhi e alla bocca. Tendo soprattutto a riprodurre facce di animali, in quanto sono tipi di soggetti che si prestano bene a rendere un effetto tridimensionale».

Come ha perfezionato la sua formazione?

«Ho studiato al liceo scientifico e ora sto per laurearmi in ingegneria informatica, ma per quanto riguarda il trucco sono del tutto autodidatta. Ho imparato con il tempo e realizzato anche alcuni video per riviste di settore, oltre a realizzare trucchi in periodi particolari dell’anno come Carnevale o Halloween».

Ha provato a partecipare anche a dei concorsi?

«Ho preso parte ad alcune gare a tema, a partire dall’anno scorso. Al campionato mondiale mi sono classificata venticinquesima, poi ho ottenuto due quarti posti in altre due competizioni che si sono svolte rispettivamente a Firenze e in Versilia. Nell’immediato futuro mi aspettano due impegni importanti: a giugno si terranno i campionati italiani, e a seguire parteciperò di nuovo ai mondiali che si terranno a Klagenfurt, in Austria».

I suoi genitori la vorrebbero ingegnere o truccatrice?

«Sono contenti che persegua questa mia passione. Mi appoggiano e mi incoraggiano, anche perché per imparare molto spesso li ho utilizzati come modelli».

Come ha vissuto i difficili giorni dell’alluvione?

«Sono stati momenti complicati, quel giorno ci siamo svegliati con l’acqua ai piedi. Anche perché noi abitiamo in via Imperiale, una delle vie più colpite, nelle quali l’Enza è arrivata in pieno. Ma non ci siamo trasferiti, siamo rimasti nella nostra casa, anche perché gli spostamenti per noi non sono semplici, sia io che mio nonno siamo su una carrozzina».

La sua condizione la limita nella sua passione?

«Assolutamente no, conduco una vita a tutti gli effetti normale, studio, ho amicizie e passioni. Mi piace anche truccare me stessa o dipingere tele o mattonelle».

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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