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Sonia Ganassi: «Sì, ho cantato bene»

Il mezzosoprano reggiano interpreta Sara nel “Roberto Devereux” di Donizetti. Continuano le repliche

REGGIO EMILIA. Dopo il successo nell’Anna Bolena dell’anno scorso, ritorna a cantare Sonia Ganassi al Teatro Regio di Parma, in “Roberto Devereux”, terza opera composta sempre da Gaetano Donizetti del cosiddetto “ciclo delle regine Tudor” (Maria Stuarda, Anna Bolena e Roberto Devereux).

La prima di giovedì ha fatto registrare un esito ancora più esaltante per il nostro mezzosoprano, in un’attesissima produzione che vedeva nel ruolo di Elisabetta I il soprano Mariella Devia, un autentico ed inarrivabile fenomeno vocale: la sua è una presenza impeccabile in scena ancora adesso all’età di 70 anni. Per Sonia si tratta di un’ulteriore conferma in un ruolo “belcantistico” a lei perfettamente calzante ed approfondito a seguito di una preparazione profonda ed una pratica diffusa in questi anni nei più importanti teatri.

Da sempre, a questa sapienza tecnica, nel suo essere interprete, si unisce una capacità comunicativa, espressiva e di temperamento che ha sempre mostrato nel rendere a puntino i suoi personaggi, compreso il ruolo di Sara quello che lei interpreta nel Devereux. Sara è la moglie del duca di Nottingham ma amata - e ricambiata- da Roberto (Conte di Essex) di cui invece è innamorata la regina Elisabetta I. E quando la regina scopre che non è ricambiata e per di più il conte è accusato di tradimento, lo condanna (a morte) e con lui la stessa Sara e il duca di Nottingham. L’allestimento del Regio di Parma, in coproduzione con il Carlo Felice di Genova, porta la firma di Alfonso Antoniozzi, con le scene di Monica Manganelli e i bellissimi costumi di Gianluca Falaschi; Sebastiano Rolli è sul podio dell’Orchestra dell’Opera Italiana e del Coro del Teatro Regio di Parma e tra i protagonisti, oltre alla Ganassi e a Mariella Devia, Stefan Pop (Roberto Devereux) e Sergio Vitale (Il Duca di Nottingham).

«Devo dire che ho cantato molto bene, offrendo prestazione di alto livello e il pubblico l’ha riconosciuto! Sono anche molto soddisfatta perché ho fatto tutto quello che questo ruolo richiede. Delle “tre regine” Sara è il ruolo meno interessante, sebbene difficile ed impegnativo; presenta parti parte molte acute che impegnano la voce, spingendola al limite della tessitura; anche per questo esige grande controllo tecnico. La parte presenta un cantabile iniziale e due duetti bellissimi… In ogni caso quello di Sara è un ruolo accattivante… piace sempre ed ha presa sul pubblico. È curioso come, a volte, i ruoli più completi interessino meno… Da parte mia, in ogni caso, cerco di dare spessore a tutti i momenti in cui il personaggio è chiamato in scena. Sono contenta anche del cast: mi trovo benissimo con i colleghi ed il direttore Rolli; e con Antoniozzi, il regista, c’è un rapporto bellissimo che dura da una vita in quanto per molti anni abbiamo cantato insieme tantissimo Rossin».

Soddisfatta, sorridente, distesa, Sonia Ganassi si sofferma su Mariella Devia con la quale ha cantato nella sua carriera tantissime volte. «Cantare con Mariella è un privilegio, sempre – ci dice Sonia – perché direttamente stimola, sprona. Un rapporto di ammirazione, stima, affetto mi legano a lei. Quando l’hai di fianco, ti fa pensare alla perfezione. Non cerchi di emularla, ma ti coinvolge per fare meglio! Anche per questo lo ritengo un privilegio, un onore essere sul palcoscenico con lei».

Tornando al “Roberto Devereux” e al suo ruolo, Sonia Ganassi cita il tenore protagonista: «Uno dei miei interventi, è un duetto d’amore con Roberto Devereux in cui

lei rinuncia al suo amore che non può vivere… in quanto lui è l’amato della regina. C’è un gran feeling con Stefan Pop sia musicale che personale e sulla scena fa la differenza».

Il “Roberto Devereux” replica giovedì 22 marzo (ore 20) e sabato 25 marzo (ore 20.30).



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