Quotidiani locali

Eventi per Secchi, Chierici e la Ghiara

L’annuncio alla festa per i 40 anni di Reggio Storia e della Società di studi storici 

REGGIO EMILIA. Studiosi e appassionati di storia reggiana hanno partecipato ieri mattina nella sala del Capitano del Popolo, insieme agli studenti della quinta B del Secchi e terza A dello Spallanzani, alla duplice celebrazione di compleanno della Società Reggiana di Studi Storici e della rivista Reggio Storia. Entrambe, impegnate da quarant’anni nell’analisi del passato per offrire riflessioni sul presente, vennero ispirate dal compianto direttore dell’Archivio di Stato, Gino Badini. L’incontro è stato condotto da Davide Dazzi presidente della società di studio che ha ribadito l’impegno assunto nel lontano 1978 a divulgare la storia locale ed ha anticipato alcuni importanti eventi rievocativi: il bicentenario del Secchi, il ricordo di Gaetano Chierici, la celebrazione dei 400 anni della Ghiara. I lavori sono stati aperti dall’intervento del capo della delegazione reggiana del Fai, Carlo Baja Guarienti, che ha annunciato per domenica prossima l’apertura al pubblico di due luoghi rappresentativi come il Palazzo dei Gobbi e la chiesa di San Domenico. Giuseppe Adriano Rossi ha poi portato il saluto dell’Assostampa reggiana.

La prima relazione è stata svolta da Angela Chiapponi, coordinatrice di Reggio Storia, che ha segnalato i contenuti del numero 158 del trimestrale e i rilevanti contributi ospitati. Fabio Cocconcelli, direttore del periodico, ha quindi evidenziato l’importanza della memoria per progettare il futuro. Affiancato in questo concetto da Franca Manenti Valli che ha insistito su un tema che le sta particolarmente a cuore: i Chiostri di San Pietro. Dei quali ha evidenziato i punti salienti invitando a ripristinare le originali caratteristiche architettoniche. Il professor Fabrizio Anceschi ha invece parlato di un giornale satirico d’inizio Novecento, Il Lepido; proprio sotto le finestre della sala del convegno la statua dell’imperatore romano sembrava

sorridere. Alberto Cadoppi ha infine proposto la nuova attribuzione a Sebastiano Vercellesi dell’affresco di via Belfiore: tema anticipato ieri dal nostro quotidiano.

I lavori sono stati conclusi dal direttore della Gazzetta, Stefano Scansani. (l.v.)



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