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Palomar parte dal Tecnopolo per raccontare la vita di Toni

Le riprese inizieranno a maggio e si svolgeranno nei luoghi di Antonio Ligabue. Il ruolo del protagonista sarà interpretato dal pluripremiato Elio Germano. Venerdì 16 e sabato 17 marzo casting aperti a Palazzo Ducale a Guastalla

REGGIO EMILIA. L'Emilia torna ad essere protagonista del panorama cinematografico italiano. La presentazione alla stampa del nuovo film prodotto da Palomar dal titolo “Volevo Nascondermi”, incentrato sulla vita di Antonio Ligabue, si è svolta ieri mattina al Tecnopolo di Reggio Emilia. La regia è affidata a uno degli autori più interessanti della scena cinematografica: il regista e sceneggiatore bolognese Giorgio Diritti.

Il regista. Vincitore del David di Donatello nel 2010 con “L'uomo che verrà” , spiega il perché della scelta di raccontare le vicende del pittore di Gualtieri: «Nella storia di Toni (Ligabue) c'è lo specchio di molte cose dei nostri giorni. Una persona emarginata, un uomo con grandi problemi di adattamento, ma che ha trovato nella specificità dell’arte la capacità di trovare un ruolo nella società. Credo che la sua storia sia molto bella per questo perché ci ricorda il valore e la dignità di ogni persona. Ci siamo man mano convinti della forza contemporanea di questa storia perché crediamo che ci siano tutti gli elementi per smuovere dal punto di vista emotivo le sensazioni che fanno parte della vita di ogni uomo e infine di lasciare qualcosa che duri nel tempo». Il merito della sceneggiatura va anche alla reggiana Tania Pedroni mentre Carlo Degli Esposti, presidente della casa di produzione cinematografica, si è dichiarato felice della nuova missione, in vista soprattutto della terra – la nostra, appunto – che accoglierà le riprese del film.

«Non c'è terreno migliore per fare un trapianto del Dna di Palomar all'interno dell'impianto dell’audiovisivo italiano – sottolinea Degli Esposti –. Tutto quello che fa la Palomar è anzitutto un prodotto che piace a noi. Siamo noi a scegliere cosa è importante raccontare, successivamente ci impegniamo a farlo digerire al mercato».

Il progetto. Sulla stessa linea il collega Nicola Serra che esprime la propria gratitudine nei riguardi delle istituzioni: «Questo progetto è per noi la prima pietra di un percorso per noi molto importante e dobbiamo per questo ringraziare la disponibilità di un grande regista come Giorgio Diritti e la partecipazione fin da subito di tutte le istituzioni che è stata molto importante». Entro la prossima estate Palomar ha in programma di insediare a Reggio Emilia una propria unità produttiva all'interno del Tecnopolo per la ricerca industriale, attorno al quale si sta sviluppando il Parco Innovazione, il progetto di trasformazione della storica area industriale dismessa delle Ex Officine reggiane nel primo polo europeo di carattere scientifico-tecnologico-umanistico al servizio delle imprese e della ricerca.

Le istituzioni. «Con la cultura si può produrre sviluppo, occupazione e impresa» sottolinea l'assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti. «Il Parco Innovazione di Reggio Emilia - sottolinea Luca Torri, Ad della Società di Trasformazione Urbana “Reggiane” – è il primo polo scientifico-umanistico, che aggrega soggetti pubblici e privati, laboratori di ricerca industriale e centri per l'innovazione, che vogliono crescere attraverso lo scambio e la condivisione di conoscenza. È quella che oggi si chiama “open innovation”, cioè l'innovazione realizzata attraverso la contaminazione tra saperi d'impresa, mondo della ricerca e della formazione».

Palma Costi, assessore alle Attività Produttive Regione Emilia-Romagna, esprime il proprio entusiasmo per l'iniziativa: «Come Regione siamo convinti di avere dei tratti unici e la scelta che noi abbiamo fatto di far emergere questi tratti a 360° è vincente. Un progetto quello in produzione che porta nel mondo l'Emilia Romagna, contribuendo ad alimentare interessi culturali e turistici e ad aumentare l'attrattività del nostro territorio. Un investimento che avrà ricadute positive in termini di sviluppo delle fiere e di occupazione».

Infine i ringraziamenti del sindaco Luca Vecchi: «Il Comune di Reggio Emilia saluta con grande soddisfazione l'approdo di Palomar al Parco Innovazione delle ex Reggiane, storica fabbrica manufatturiera del Novecento che sta rinascendo a nuova vita e sta via via diventando il fulcro della ricerca e dello sviluppo in molti campi, proiettandosi nel futuro. Riteniamo che l'innovazione debba essere guidata dal sapere, dal talento e dal confronto continuo fra le migliori esperienze europee. In questo senso Palomar porta a Reggio Emilia un know-how di successo apprezzato da tutti; accanto agli spazi che farà vivere troveranno la loro nuova casa altre aziende eccellenti, con laboratori ad alto valore scientifico, centri di sperimentazione, alcune fra le migliori esperienze formative del nostro territorio e numerose altre realtà di rilievo.».

Ciak si gira. Le riprese del film inizieranno a maggio 2018 e si svolgeranno prevalentemente nella provincia di Reggio Emilia e ripercorreranno i luoghi in cui il grande pittore emiliano trascorse gran parte della sua vita. Il ruolo del protagonista sarà interpretato dal pluripremiato Elio Germano. 

I casting. Per “Volevo nascondermi” – un efficace titolo che in sole due parole riesce a rispecchiare la difficile personalità del pittore gualtierese, timido e introverso – la produzione comunica di essere alla ricerca di un giovane attore tra i 16 e i 18 anni che interpreti Ligabue nel periodo adolescenziale, e un bambino tra i 6 e gli 8 anni che lo interpreti da piccolo.

Ligabue aveva una fisicità particolare: magro, orecchie a sventola, spalle ricurve; non si pretende una totale similitudine, ma una certa assonanza fisica, soprattutto per quanto riguarda il 16-18enne, mentre il bambino potrà avere tratti meno distintivi.

Oltre a lui, si ricercano per il resto del cast e figurazioni, uomini e donne adulti dai 20 ai 70 anni. Inoltre, per piccoli ruoli e figurazioni, bambini e bambine tra i 5 e 10 anni, e in particolare una bambina tra i 5 e gli 8 anni magra

e minuta.

Una prima selezione avverrà nelle giornate del 16 e 17 marzo dalle 10 alle 18 nella sede della Proloco di Guastalla, a Palazzo Ducale. I minori dovranno essere accompagnati dai genitori. Per informazioni telefonare al 337-1003542.
 

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