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Il volto della santa? Una prova generale

La mostra “Il Correggio ritrovato” (che sarà inaugurata il 15 marzo alle 17.30 al Palazzetto Baviera di Senigallia, e visitabile fino al 2 settembre) è costruita per immagini e testi che raccontano...

La mostra “Il Correggio ritrovato” (che sarà inaugurata il 15 marzo alle 17.30 al Palazzetto Baviera di Senigallia, e visitabile fino al 2 settembre) è costruita per immagini e testi che raccontano il Correggio e che conducono, attraverso confronti stilistici e documentari, alla tavola con la Sant’Agata protagonista assoluta dell’esposizione, dimostrando come l’espressione del viso della modella ritratta dall’artista, sia stata poi impiegata, nelle sue peculiarità, in grandi e famose tele – sacre e profane – del “Pittor delle Grazie”.

Queste le parole di Giuseppe Adani, curatore della mostra e massimo studioso di Correggio: «Questo pittore – un “maestro senza pari” come lo definì il Guercino – un innamorato della vita e un ammiratore della santità, ci ha dato la testina e il busto della Sant’Agata che possiamo chiamare “di Senigallia”. Una vera poesia d’incanto spirituale fatto pittura. Una perla dell’anima resa visibile dal velico pennello di Antonio da Correggio. In realtà questo artista, nella pienezza dei suoi mezzi creativi e delle sue capacità introiettive, fu portato a rendere profondi i motivi delle apparizioni che stendeva sulle tele e vi trasfuse l’anima sua, la commozione, la partecipazione intrinseca, come avviene soprattutto nei volti, nel porgersi, nelle espressioni delle fanciulle innamorate e delle vergini sante, anch’esse estasiate della vicinanza con Dio. Così egli creò i capolavori di Io, di Danae, di Leda, frementi all’attesa di Giove, e così creò l’indimenticabile “Sposalizio mistico di Santa Caterina” del Louvre, o gli ultimi ritratti sacri tra il secondo e il terzo decennio del Cinquecento. Sono questi i riscontri alla Sant’Agata che vediamo

in mostra». A far da cornice al percorso espositivo, il piano nobile di Palazzetto Baviera, in cui spiccano i soffitti decorati a stucco e realizzati dall’artista urbinate Federico Brandani nella seconda metà del Cinquecento. Infoe prenotazioni: www.comune.senigallia.an.it.

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