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Il “mondo piccolo” di Guareschi fotografato da Paolo Simonazzi

Il fotografo reggiano in mostra a Milano fino  al 30 marzo

MILANO. Il “mondo piccolo” di Giovannino Guareschi approda al Centro Culturale di Milano (in largo Corsia dei Servi 4) con la mostra “Mondo piccolo” del fotografo reggiano Paolo Simonazzi. Fino al 30 marzo sarà possibile ammirare quaranta immagini che documentano la ricerca sui luoghi, sulle persone e sulla memoria di quella piccola porzione della Bassa padana che è stata d’ispirazione ai libri di Guareschi.

In questo lavoro, frutto di un progetto avviato fin dal 2006, l’interesse e la sensibilità di Paolo Simonazzi indagano quei dettagli e quegli angoli poco visibili che appartengono ai ricordi e alla storia minima di una zona e dei suoi abitanti, dal secondo dopoguerra ai nostri giorni, che costituivano le fondamenta del “mondo piccolo” di Peppone e don Camillo. Quello che Simonazzi mette in scena è un microcosmo che ha come scenario un’Italia semplice e profondamente legata alle sue radici contadine e avvolta attorno al “Grande fiume”, il Po, fonte di vita e di morte per i piccoli paesi che si affacciano sulle sue sponde.

Come scrive il curatore Denis Curti, nel suo testo in catalogo, «Nelle brevi sequenze, dalle quali emergono ambienti e personaggi per nulla scalfiti dal tempo, Simonazzi sembra domandarsi cosa resta, oggi, della purezza di quel mondo così calorosamente narrato: dell’Italia semplice e dei piccoli centri agricoli degli anni Cinquanta, della cultura contadina, delle tradizioni e dei saperi che allora si tramandavano di padre in figlio».

E proprio in questa prospettiva, prosegue Denis Curti,«Simonazzi riscopre i suoi luoghi dell’anima nelle nebbie mattutine di quell’ampia pianura che solo a tratti appare interrotta da contesti surreali e silenzi assordanti». Paolo Simonazzi cattura col suo obiettivo tutto questo universo di tradizioni, luoghi ammantati dalla nebbia padana, di persone semplici animate da buoni sentimenti, con lacerti del moderno che qua e là irrompono a fare da contrasto e il suo lavoro arricchisce quell’immaginario che ha ispirato

grandi autori quali Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Gianni Celati, Cesare Zavattini, Paul Strand, Luigi Ghirri.

La mostra è a ingresso libero. Apertura: da martedì a venerdì 10-18.30; sabato e domenica 16-20. Info: www.centroculturaledimilano.it.
 

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