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LA MAGIA DELL’INTAGLIO

A VILLA AIOLA C’È UNA BOTTEGA DEDICATA AL LEGNO E ALLA TARSIA

A Villa Aiola, frazione di Montecchio, c’è un posto magico. Un luogo dove tanti piccoli Mastro Geppetto, una ventina di associati in tutto, portano avanti con abnegazione e passione l’antica arte dell’intaglio e della tarsia. Una passione, quella per il legno, che ha origini lontane e che parte dalla Bottega dei Fratelli Brindani, artisti le cui realizzazioni sono ormai autentiche opere d’arte conosciute in tutto il mondo.

E proprio da uno degli ultimi allievi dei Brindani rimasto in attività, Riccardo Boselli, si deve la nascita, alla fine del 1989, della Bottega di intaglio e tarsia.

LO STILE BRINDANI Ma partiamo dalla genesi dell’arte ora insegnata. In quella bottega, alla fine dell’Ottocento, l’artigiano montecchiese Andrea Brindani aveva appreso i rudimenti del mestiere dal padre e dallo zio, valenti intagliatori e scultori cui sono attribuite varie opere nelle chiese dei paesi limitrofi. Nei primissimi decenni del 1900, nella bottega operavano Brindani e i tre giovani figli: la paziente abilità del più giovane, Lodovico, le conoscenze acquisite in Francia da Peppino e la traccia rinascimentale appresa da Gioacchino nel corso del suo periodo senese, ebbero modo di fondersi. Ne scaturì un modo di disegnare e lavorare originale, uno stile felicemente eclettico, particolare ma molto ammirato, apprezzato e richiesto non solo a Reggio e Parma, ma in tutta l’Emilia ed oltre: lo “stile” Brindani.

LA BOTTEGA Il maestro Boselli impara l’arte da uno degli ultimi allievi dei Brindani e, 29 anni fa, realizza un progetto che covava da tempo: una scuola per tramandare l’arte dell’intaglio del legno. Grazie all’associazione culturale “La Barchessa” di Villa Aiola, nell’autunno del 1989 parte nelle scuole elementari della frazione il primo corso di disegno, pirografia e intaglio del legno. Con pochi strumenti e un solo banco da falegname, ma tanto entusiasmo e passione per l’intaglio, i corsi sono un successo anche fuori Montecchio. Nel 1992 la scuola si trasferisce nel vecchio laboratorio dei fratelli Bedogni. La nuova sede mette a disposizione le attrezzature per la lavorazione del legno, nonché l’esperienza e la buona volontà dei fratelli Bedogni sempre prodighi di buoni consigli.

TARSIA Nell’autunno del ’94, vengono avviati i corsi di tarsia o intarsio grazie all’incontro con il correggese Ettore Sciotti, insegnante e appassionato di legno e cose antiche. Sciotti grazie agli studi sull’arte della tarsia appresa a Rolo, insegna come realizzare i famosi “rolini”, i caratteristici tavoli di diverse dimensioni che in quelle terre si producevano ed esportavano. Sciotti cambia il modo di “pensare” della Bottega, programmando per gli allievi l’obiettivo di costruire un pezzo partendo dal primo tavolino da gioco quadrato con tema “la dama”, il più semplice. E grazie a Sciotti, nel 1995 la Bottega diventa “Scuola di intaglio e tarsia”.

SEDE Nel 1998 il Comune di Montecchio propone di tornare nella sede delle ex scuole elementari di Villa Aiola, ove la scuola era nata. I volontari, assieme ai fratelli Bedogni, ottengono due banchi da falegname e attrezzi antichi che ancora ornano le pareti. L’abbandono del maestro Boselli porta Tienno Terzi a sostituirlo e ad insegnare la tecnica della doratura a guazzo. La crescita di appassionati porta la Bottega a costituirsi in associazione nel febbraio del 2005 e a nominare come presidente Giuseppe Bertolini.

EVOLUZIONE Anno dopo anno vengono realizzate opere come la scrivania intarsiata raffigurante vedute di Montecchio e i ritratti dei suoi più celebri cittadini, Ermete Zacconi e Jacopo Zannoni, o come il portone di noce intagliata riproduzione della Porta della Pescheria del Duomo di Modena; pezzi tuttora in esposizione permanente nella rocca del Comune. Nel 2013 la Bottega, in collaborazione col Comune di Montecchio, organizza la mostra dedicata al maestro Riccardo Boselli in occasione del centenario della nascita. Un’esposizione nella quale spiccano “i-ocòn”, parodia dei personaggi più particolari della città ai tempi della gioventù del maestro. Con la presidenza di Maura Pizzi, vulcanica e determinata organizzatrice delle iniziative della Bottega dal 2012 al 2015, l’attività dell’associazione acquista ulteriore vitalità con una grande propensione al coinvolgimento di soci e allievi ed una ricerca di nuovi spunti per corsi didattici e gite.

CORSI Dal 2012 vengono organizzati stage di scultura, tra cui il tutto tondo, e le attività della Bottega divengono anche “interdisciplinari” con una ricerca di metodi e tecniche antiche quali ad esempio la scagliola carpigiana, corsi di doratura, disegno, prospettiva, modellato in creta, storia della decorazione e del design, conoscenza delle essenze e finitura dei manufatti in legno e patinatura ma anche attività divulgativa su invito, in occasione di mostre o fiere specializzate. L’attività della Bottega di intaglio e tarsia di Villa Aiola tuttora ferve

sostenuta da una passione unica che pervade soci ed allievi. Un’attività culturale a trecentosessanta gradi che trova la massima espressione nell’esposizione annuale in occasione della fiera del Primo Maggio aiolese, organizzata a Villa Aiola dall’associazione la Barchessa.



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