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San Silvestro con Frassica «Stasera sarò la “guast” star»

Dalle 22.45 il concerto-spettacolo con Los Plaggers Band: «Ci divertiremo»

REGGIO EMILIA. Alla fine del 2017 mancano ormai poche ore, e Nino Frassica si sta preparando per il suo grande show in piazza Martiri del 7 Luglio. Dalle 22.45 il comico si esibirà con l’inseparabile Los Plaggers Band (Umberto Bonasera, Eugenio Genovese, Ivano Girolamo, Paolo Bonasera, Natale Pagano e Fabrizio Torrisi). «E tante angurie a tutti!».

Frassica questa sera i reggiani festeggeranno insieme a lei la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Cosa devono aspettarsi?

«Sarà uno spettacolo molto coinvolgente, il pubblico parteciperà cantando e ridendo. In scaletta ci sono tutte le canzoni del mondo, dalla Carmen al “Ballo del qua qua”. Il tutto condito da divertimento inventato lì per lì. Sarò sul palco con Los Plaggers Band, un’orchestra di professionisti davvero molto bravi, io... sarò la guast star».

E quindi che farà?

«Canterò, riderò, presenterò, animerò la serata, e ovviamente mi divertirò. Con questo spettacolo-concerto siamo in tournée dal 2000 al 3000, siamo al 18esimo anno, quindi per arrivare a 3000 mancano… tanti anni. Insomma sarà un classico veglione, ma invece di essere al chiuso sarà all’aperto. A proposito, c’è freddo lì?».

Insomma… diciamo che se porta una giacca pesante è meglio. Ma non è mai stato a Reggio prima d’ora?

«Mai, è la prima volta. Ma mi sono documentato: si mangia bene e i reggiani amano divertirsi, non dovrei avere problemi. E poi la vostra mentalità mi sembra molto simile alla mia, che è per ¾ siciliana e ¼ romana».

Parliamo della sua incredibile carriera. Nel 1985 è diventato famoso con la trasmissione “Quelli della notte” con Renzo Arbore, del 1987 è “Indietro tutta”, di cui tra l’altro ha appena presentato una replica di grande successo sulla Rai. Da allora – e sono passati più di trent’anni – è stato sempre sulla cresta dell’onda. Qual è il suo segreto?

«Basta guardare sempre avanti, divertirsi, e ovviamente avere la salute. Senza la salute non si può fare nulla, la auguro a tutti i lettori… e anche agli altri».

Dicembre è tempo di bilanci, ma per lei questo dicembre è particolare: festeggia i 30 anni di “Indietro tutta” e ha appena pubblicato il libro “Sani Gesualdo Superstar”…

«Nel libro racconto questi 32 anni di divertimento, rivissuti e corretti con lo sguardo dell’oggi. Anche con un po’ di nostalgia, devo dire».

È contento di ciò che ha fatto? Se tornasse indietro cambierebbe qualcosa?

«Sono contento di tutto. Se trent’anni fa avessi dovuto scrivere su un bigliettino quello che desideravo, non avrei scritto tutto quello che ho fatto».

D’altra parte lei è incontenibile: attore, comico, scrittore, cantante, ha fatto cinema, tv, radio… qual è la sua dimensione preferita? Se c’è…

«C’è, c’è. È quella del divertimento. Perché l’importante è esagerare sempre».

Vale per tutti? In “Novella bella”, l’amatissima rubrica in programma a Che tempo che fa, non perde mai occasione per prendere in giro la televisione del dolore, quella dei sentimenti urlati, messi in vetrina. In questo non stiamo esagerando un po’ troppo?

“Dire troppo è dire poco. In realtà prendo in giro tutti, non solo la televisione del dolore ma rotocalchi rosa, giornali, programmi televisivi… tutto quello che vedo. Purtroppo adesso bisogna urlare per farsi sentire, e chi urla di più viene premiato. Mettiamo che ci siano due finestre aperte su una strada, da una escono grida e urla, dall’altra musica classica. Secondo lei i passanti a quale si affacceranno? C’è sicuramente anche qualcosa di umano in questa attrazione, qualcosa che ci riguarda come esseri umani, però diciamo che come buon proposito dell’anno nuovo si potrebbe guardare anche nell’altra finestra. O meglio, accorgersi che c’è anche quella. Perché sicuramente affacciandoci alla prima non troveremo mai nulla di artistico e culturale».

Le piace che la sua comicità venga definita demenziale?

«Direi più surreale. Con diverse sfaccettature: nonsense, demenziale… ma la base, e questo è il motivo per cui vengo capito da tutti, è
sempre quella della farsa, dell’avanspettacolo».

Facciamo un gioco. Lei, che ha il libro delle risposte di Gigi Marzullo, che domanda si farebbe?

«Come mantenere per altri 130 anni quest’energia? Ora vado a cercare la risposta…».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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