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“The Human Juke Box” I cinque degli Oblivion

REGGIO EMILIA. Irresistibili, sorprendenti gli Oblivion alla prese con i classici della musica italiana, i vari talent show e all’insegna di un alto grado di comicità, saranno protagonisti al teatro...

REGGIO EMILIA. Irresistibili, sorprendenti gli Oblivion alla prese con i classici della musica italiana, i vari talent show e all’insegna di un alto grado di comicità, saranno protagonisti al teatro Valli (ore 21) nella serata tutta speciale di San Silvestro. Portano in scena “The Human Juke Box” per il quale le cinque voci perfette quando cantano a cappella si trasformano in un articolato mangianastri che mastica tutta la musica mai scritta e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Alla perversa creatività dei cinque “cialtroni” più irriverenti del teatro e della Rete si aggiunge, questa volta, quella del loro pubblico che contribuirà a creare il menù della serata suggerendo gli ingredienti della pozione.

L’ultima volta abbiamo apprezzato il divertente gruppo in “Otello ma l’acca è muta”, in occasione del bicentenario verdiano. «Quello era uno spettacolo vero e proprio con la sceneggiatura e una storia in cui Verdi e Shakespeare, due monumenti, sono stati messi insieme. Ci piace tirare fuori i grandi, i classici e poi… come dire… pisciarci sopra, per raccontarli immersi nell’attualità e con un linguaggio immediatamente fruibile. Quello di domenica invece è una sorta di varietà» ci dice Graziana Borciani, una degli Oblivion che è reggiana in quanto nativa di Fabbrico. Così come Francesca Folloni che è di Novellara.

Allora, cosa succederà nel varietà di San Silvestro?

«Siamo come una macchina – spiega Graziana Borciani – che contiene tutta la musica italiana che…. oblivaniamo. Si procede in questo modo: ciascun spettatore scrive all’entrata il proprio cantante preferito in un biglietto che metterà in un ampolla davanti a tutti. I biglietti verranno poi raccolti da noi e messi in un sacchetto. Durante lo spettacolo sorteggeremo quello che il pubblico ha scritto e lo proponiamo come piace a noi: abbiamo un repertorio molto vasto. E poi gira e rigira, si finisce per chiedere sempre gli stessi: Gianni Morandi, Claudio Baglioni … il nostro repertorio è molto più vasto!»

E se un certo cantante non l’avete?

«Allora improvvisiamo! Per questo ogni sera lo spettacolo è diverso… è nuovo ogni volta».

Come fate con la musica?

«C’è Lorenzo (quello che imita Al Bano alla perfezione) che suona la chitarra e sa molti pezzi, per il resto cantiamo a cinque voci. Ma lo spettacolo contiene pezzi strutturati ispirati ad X Factor o Sanremo, e tante delle vecchie glorie dei cantanti italiani».

Alcune volte avete avuto difficoltà ad improvvisare?

«Ah la gente ci prova! Una volta in Trentino hanno citato un cantante locale. Quando leggiamo nomi sconosciuti o che non abbiamo in repertorio, facciamo alzare la mano dicendo che il responsabile verrà preso a botte! Quando ce la vediamo proprio brutta intoniamo invece il “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto… trovando il modo di uscirne nel migliore dei modi».

Come vi siete incontrati?

«Alla scuola di musical a Bologna. Nasciamo come cantanti e per questo abbiamo una certa preparazione per cantare in armonia… lo facciamo pensando al mitico Quartetto Cetra che amiamo tantissimo. E poi ci sono le imitazioni! A me riesce benissimo la voce di Barbra Streisand e Francesca è irresistibile con Noemi e Giusi Ferreri».

Ci sono nuovi spettacoli in cartellone per il 2018 ormai alle porte?

«Preparateti perché sarà un anno spaziale e abbiamo in cantiere uno spettacolo a dir poco fantastico. Non vediamo l’ora di portarlo in scena e vedere quale sarà la reazione del pubblico».

Un desiderio su tutti per il prossimo anno?

«Ci auguriamo che tutto il mondo dell’arte abbia voglia di svecchiare, abbandonando le solite vecchie dinamiche e non avere paura di intraprendere nuove strade».

Gli Oblivion sono Graziana Borciani. Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio
Vagnarelli.Questo i prezzo dei biglietti per il concerto di domenica sera al teatro Valli. Biglietti: per la platea e i palchi centrali 35 euro, per i palchi laterali 30 euro, per la galleria 20 euro. Sipario ore 21. Durata: un’ora e 40 senza intervallo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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