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È uscito il Pescatore Reggiano, calendario astronomico e agricolo

Reggio Emilia: il Pescatore Reggiano, calendario storico astronomico agricolo, opera dell'editore Gianni Bizzocchi, compie 172 anni.

REGGIO EMILIA. Il Pescatore Reggiano, calendario storico astronomico agricolo, compie 172 anni. L’opera dell’editore Gianni Bizzocchi uscita in questi giorni che precedono il Natale si offre con il solito smalto fatto di comodi e simpatici suggerimenti combinati con singolari memorie evocate da studiosi e ricercatori.

Già in copertina, mentre rammenta che il 2018 sarà un “anno comune secondo dopo il bisestile”, segnala di essere osservatore meteorologico ed astronomico dei pianeti e delle stelle, di studiare il tempo e predire le stagioni. Da ciò ecco pronostici, riflessioni astrologiche effemeridi del sole e della luna. Il tutto condito con la segnalazione di fiere, mercati, senza trascurare le rubriche destinate all’agricoltore e al giardiniere. E se ciò non bastasse ci sono indicazioni sulle ricorrenze e i riti religiosi .

Il risultato è un volumetto in formato tascabile di oltre 315 pagine fitte di idee, consigli e suggerimenti, con la cadenza mensile delle feste paesane e tanti ricordi. Nell’impossibilità di enumerare i primi ci limitiamo a citare gli oltre venti studi, arricchiti da immagini e note bibiografiche che si aprono con l’indagine di Marina Incerti su di un grande reggiano nato esattamente due secoli fa, padre Angelo Secchi. Il magistero e l’opera del vescovo Eduardo Brettoni che guidò la diocesi reggiana durante la seconda guerra mondiale sono poi analizzati da Giuseppe Adriano Rossi.

Luigi Pecchini ci parla invece del primo vescovo di Guastalla, Giovanni Tommaso Neuschel aggiungendo la propria poesia che ha vinto il primo premio al concorso internazionale della città di Varallo. Dei Conti di Suzzara si occupa Federico Majolino e Sergio Gabbi della Religione popolare. In rima dialettale si esprime Giuseppe Ballabeni a proposito di don Augusto Gambarelli e Gigi Vernia offre una seconda puntata di curiosità geologiche dell’Appennino Reggiano. Edda Infanti narra dei Giardini pubblici, Sandro Ferrari della “Briscola” a Sabbione, Paolo Luosi del ricettario di Casa Valdè, Gabriele Spaggiari delle radici dello scoutismo cattolico reggiano,Fabrizio Anceschi della buona satira di Amerigo Ficarelli, Gian Andrea Ferrari della Pala dell’Annunciazione di Cesare Cugini, Giacomo Borgatti delle chiese di Carpineti, Luciano Rondanini della vita leggendaria di Santa Caterina. Curioso il capitolo sulle “maestà” di Adriana Toffanetti che si apre con quella di via dei Cerri ricostruita

dalla famiglia di Ivo Canovi. Gabriele Fabbrici (La dinastia dei Gonzaga), Emilio Ballabeni (Schegge di storia della Reggia di Rivalta) e Giuliano Bagnoli (Autarchia energetica del contadino reggiano) completano la carrellata del Pescatore. (l.v.)


 

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