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Benny Benassi alla Fonderia Italghisa

Il deejay: «Amo suonare, a Reggio Emilia, la mia città, ancora di più» 

REGGIO EMILIA. «Una bella festa di Natale con tanti amici, in uno dei pochi luoghi validi a Reggio in cui fare certi eventi».

Si prepara ad una serata decisamente particolare Benny Benassi, il dj reggiano ormai nome di livello internazionale che sabato 23 dicembre si esibirà alla Fonderia Italghisa, lungo la strada che porta a Sesso, in uno spettacolo aperto dai set di Rivaz, SDJM e Dub. Un momento molto atteso da tanti appassionati e da tanti amici di Benassi, che da diverso tempo non suonava in città. L’atmosfera promette bene, e l’attesa è già altissima, con molti biglietti volatilizzati. Lo stesso Benassi se ne sta accorgendo, dal numero di chiamate di amici e conoscenti.

Allora, tutti la vogliono veder suonare all’Italghisa?

«Sta andando tutto molto bene, a giudicare dal numero di amici che mi stanno chiamando per avere biglietti: o per sé o per i loro figli».

Due generazioni, addirittura?

«Sì, queste serate hanno come pregio la capacità di attrarre tanti pubblici diversi, mi chiamano i miei coetanei ma spesso lo fanno per i loro ragazzi, e mi fa piacere».

Si aspetta il pienone?

«Credo che potrà venire una bella serata, ed ovviamente mi fa piacere perché questa è la mia città. Questo infatti è un evento fatto prima di tutto per il piacere di fare qualcosa per la mia città».

Poi in giorni particolari, no?

«Sarà una bella occasione per fare una festa degli auguri, e per divertirci».

È teso?

«Ma no, questa sarà una serata del mio show, è il mio mestiere e mi piace sempre molto suonare. Farlo a Reggio è ancora meglio».

L’ultima volta su un palco reggiano è stata a FestaReggio con Deejay Time, giusto?

«Sì, ma non la considererei una mia esibizione, Albertino mi aveva invitato ed abbiamo messo insieme l’ultima canzone, non è stato un mio show vero e proprio».

L’effetto era stato notevole però. Com’è nata la sua partecipazione?

«Con Albertino c’è un rapporto forte che dura da anni, ha sempre sostenuto e diffuso la mia musica. Ci eravamo visti poco tempo prima ad Ibiza per uno show e mi ha invitato a suonare con lui».

Se non contiamo Festareggio, allora, da quanto tempo non suona in città?

«Direi dalla mappatura del teatro Valli, da quello spettacolo in piazza».

Ormai è passato un po’ di tempo. Questa volta suona in un luogo storico della musica e della vita notturna locale, l’Italghisa. È contento?

«Molto, perché lo ritengo un bel locale e per molti versi un’eccezione per Reggio, una delle poche strutture industriali riconvertite alla musica che ancora va avanti. È un buon luogo dove esibirsi».

Un luogo capiente, ma neppure troppo per un evento con Benny Benassi. O no?

«In effetti le richieste sono tante e ammetto che in origine avevamo anche valutato dei luoghi più ampi, ma in questo momento a Reggio è molto difficile trovare luoghi coperti di vaste dimensioni dove fare musica».

A cosa aveva pensato?

«La mia prima scelta era il PalaHoceky Fanticini, nella zona del tribunale, ma almeno per ora non è utilizzabile per i concerti».

Le alternative mancano?

«Direi di sì, adesso non è facile trovare a Reggio dei luoghi dove organizzare eventi di certe dimensioni, credo sarebbe il caso di pensarci,

oggi è un problema. Spero che qualcosa cambi».

Le prevendite per l’evento del 23 dicembre, intitolato “Luna di notte night”, si trovano su www.boxerticket.it. Il 24 dicembre serata “Mamacita”. Info e tavoli: 340-9231640.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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