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K-Rock vende a Birikina, addio all’ultima radio libera

Fondata da Bruno Bocedi e Fausto Sassi nel 1988, continuerà solo sul web. I soci storici: «Le trasmissioni proseguiranno e tutto sarà come prima, cambiamo solo abito»

SCANDIANO. «Buongiorno al popolo rock... in Fm ci saremo ancora per pochi giorni, poi le trasmissioni di K-Rock continueranno sulle vie infinite del web».

Una doccia gelata che ha colpito in pieno chi, in questi anni, ha ascoltato la radio scandianese ogni giorno, caricandosi ed emozionandosi; crescendo, anche. L’annuncio è stato dato sabato sul profilo Facebook di K-Rock, ma la decisione è maturata nel tempo: a masticarla, sputarla, riconsiderarla e poi infine ingoiarla sono stati i soci e fondatori Bruno Bocedi e Fausto Sassi.

«Alla fine – ci spiega Bocedi – l’inevitabile è arrivato. Le piccole radio sono tutte sparite, assorbite da gruppi più grandi. Un po’ a causa della legislazione, che impone norme restrittive dal punto di vista del regolamento ed esose dal punto di vista economico, un po’ perché con la crisi economica la pubblicità non rende più come un tempo».

Così, da gennaio, K-Rock lascerà il posto a Radio Birikina, che ne ha comprato le frequenze. «Il juke box anni 60 – questa la presentazione su www.birikina.it – dove la monetina è stata sostituita da una telefonata, dove ognuno può ascoltare e presentare la sua canzone del cuore con il servizio di segreteria telefonica».

Nulla a che vedere, insomma, con la programmazione e la storia di K-Rock, l’ultima radio libera della provincia. «Non credo di aver fatto mai negli ultimi trent’anni un solo chilometro in auto senza la vostra musica», commenta un ascoltatore. «Oh ragazzi io smonto l’autoradio, tanto non mi serve più», gli fa eco un altro. E ancora: «Ragazzi è una vita che vi ascolto, per me siete una famiglia. Non so come potrò andare al lavoro senza le vostre voci e la vostra musica, sono cresciuta e invecchiata con voi».

I commenti crescono di ora in ora, figli di un passaparola che nessuno avrebbe mai voluto ascoltare. Tanti «grazie», «perché?», e poi infiniti ricordi: «Ci avete sempre fatto compagnia fino ai confini (e a volte con sommo stupore e massima felicità arrivavate anche oltre)... l’unica garanzia eravate voi... le dediche che ci lanciavamo a distanza durante il lavoro... le mattine prima di entrare a scuola... le notti tornando da ballare... mi avete accompagnata anche in sala parto... sempre con il pezzo giusto... mancherete».

È il 1988 quando Bocedi e Sassi, staccandosi da Mondoradio, decidono di fondare una nuova radio, K-Rock, che inizia a trasmettere regolarmente nel gennaio del 1990. È il periodo delle radio libere, locali, che regalano musica e soprattutto cultura musicale, partendo dalla città e arrivando poi, in alcuni casi, a tutta la provincia e anche un po’ più in là.

Dallo studio di K-Rock passano moltissime voci della musica italiana e internazionale, tra cui Vinicio Capossela, After Hours, Van de Sfroos, Pittura Fresca, Timoria, Negrita, Litfiba, Sepultura, Skid Row Peter Doherty, Tito e Tarantula, Nico (cantante dei Velvet Underground) Blasters e tanti altri ancora. Negli anni successivi, a poco a poco, le radio locali iniziano a scomparire, K-Rock però rimane, cresce e si trasforma. Nel 2014 il restyling, con nuovi programmi ma la stessa essenza rock, al grido di “K-Rock all day everyday”.

Ma la crisi non perdona, e l’entusiasmo degli speaker e dei dj non basta a salvare la radio. «In realtà noi non abbiamo alcuna intenzione di mollare – assicura Bocedi – e infatti K-Rock continuerà a esistere sul web. Ascoltare la radio dal computer o sul cellulare non è più una chimera ma è la realtà, così il distacco sarà meno duro, anzi non ci sarà. I nostri ascoltatori potranno scaricare l’applicazione oppure seguirci direttamente dal nostro sito, www.krock.it. Le trasmissioni saranno le stesse e la radio sarà tale e quale a prima, cambierà solo abito».

Le raccolte fondi proposte dagli ascoltatori su Facebook per proseguire il sogno di K-Rock sull’Fm, insomma, non serviranno. «Ci fa piacere che in tanti abbiano pensato di aiutarci – commenta Bocedi – ma K-Rock non vuole andare a pescare nelle tasche degli altri. Iniziamo

una nuova avventura sul web, poi si vedrà. L’intenzione è quella di arrivare al digitale, anche perché nel 2021 tutte le radio dovranno avere un sistema e analogico e digitale». “K-Rock all day everyday”, quindi. Ancora e ancora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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