Quotidiani locali

Nella chiesa di San Pietro le “Cronache filiali” di Giovanni Lindo Ferretti

Reggio Emilia: lo spettacolo è una prima e fa parte del cartellone di Soli Deo Gloria. Ferretti:  «Cronache filiali racchiude una trama di parole, scandite, sussurrate, cantate. Suoni arcaici e contemporanei»

REGGIO EMILIA. Lo spettacolo è una prima e si fregia della presenza di Giovanni Lindo Ferretti. Anzi sua e l’idea e la regia. Racchiude testi e musica realizzata da strumenti antichi come la ghironda e moderni, miscelati insieme da Mauro de Pietri.

Il titolo è “Cronache filiali di madri e di famiglie” è avrà luogo oggi, mercoledì 13 dicembre, alle 20.30 nella chiesa di San Pietro. L’appuntamento, in cartellone di Soli Deo Gloria è il tradizionale appuntamento con il Concerto di Natale – a ingresso libero – organizzato da Curare Onlus per il progetto Mire-Maternità Infanzia Reggio Emilia.

Così scrive l’autore nella presentazione della serata: «Cronache filiali racchiude una trama di parole, scandite, sussurrate, cantate. Un ardito di suoni arcaici e contemporanei. Il violino nella dimensione classica che spazia tra gli effetti dell’elettronica. La chitarra elettrificata in uno spettro di sonorità dal cristallino al cupo/greve. Gli strumenti della tradizione: zampogna, ghironda, mandoloncello, e l’organetto che segna il passaggio alla modernità conservando i moduli stilistici della tradizione. Un tessuto di voce e suoni: cronache da una vita intrecciata a questa città e alla sua provincia».

Sul palco con Ferretti Ezio Bonicelli violino, Luca A. Rossi chitarra elettrificata, Paolo Simonazzi ghironda e suoni della tradizione. Circa il significato dell’iniziativa, così ci ha detto l’artista: «Ho accettato la proposta, al di là del valore delle persone che me l’hanno fatta e del progetto che sostiene, perché ha un senso per me, nella mia vita. Vi si intrecciano diversi motivi di riflessione, una pluralità di interessi già in atto nel mio operare. Mentre mi veniva illustrata focalizzavo una possibile realizzazione. Il tempo: la sera di Santa Lucia; il luogo: la chiesa di San Pietro in Reggio Emilia; il motivo: l’operare in difesa della maternità. Perfetto, non c’è niente da inventare, bisogna amalgamare gli ingredienti, equilibrarli, armonizzarli cercando di potenziarne le dinamiche: si tratta pur sempre di uno spettacolo, in un’epoca che tutto spettacolarizza».

A proposito del titolo, “Cronache filiali di madri e di famiglie” lo lega al suo operare quotidiano in questi anni: “Di cavalli e di montagne” è il titolo della scheggia di teatro barbarico appena messo in scena a Collagna, al Lago del Cerreto, alla Reggia di Rivalta.

«Cronaca filiale è il titolo di una canzone dall’ultimo disco di Pgr – spiega –. Madre è il titolo di una canzone dei Cccp in cui, per la prima volta in modo tanto evidente, il “come sempre così è” trovava spazio ed espressione nel mio vivere. Ci sono voluti anni perché diventasse forma della mente e sostanza dell’operare, ma lì si è dichiarato un legame inscindibile, storico geografico, culturale, religioso, con la tradizione.

Ben più di un problema di memoria – l’oblio ne è componente altrettanto essenziale se no il perdono sarebbe solo una figura retorica – piuttosto un codice di interpretazione della realtà, una modalitàdell’essere e del comportarsi. Generazione su generazione». (g.b.)
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon