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Le barriere in mostra alla Polveriera

Un tour tra foto e dipinti realizzati durante il laboratorio “Nessuno escluso”

REGGIO EMILIA. Barriere che ostacolano, barriere che proteggono. Da domenica sedici scatti fotografici e undici tele racconteranno le barriere in modo inedito, guardando a quelle che costituiscono impedimento a chi è segnato da disabilità, ma anche a quelle che, al contrario, rassicurano, segnando il confine tra il rischio e la sicurezza.

Si snoda così la mostra “Coinvolti”, realizzata dagli ospiti del laboratorio “Nessuno escluso”, gestito dalla cooperativa sociale L’Ovile alla Polveriera di via Terrachini. La mostra sarà inaugurata domenica alle 17 proprio negli spazi della Polveriera, dove resterà aperta fino a giugno. «Con questa esposizione – spiega la responsabile del servizio dell’Ovile, Patrizia Boni – il gruppo impegnato nel laboratorio fotografico ha approfondito soprattutto il rapporto con se stessi e la scoperta dell’altro, mentre con il nuovo allestimento la riflessione si è spostata sul rapporto con il mondo esterno». Guidati dal fotografo Giuseppe Maria Codazzi e dall’atelierista Elena Sofia Paoli, gli ospiti del “Nessuno escluso” si sono così mossi tra l’impossibilità di accedere a palazzi storici o castelli a causa delle barriere architettoniche presenti e quelle barriere che, al contrario, garantiscono servizi, sicurezza e intimità, come la centrale idroelettrica di Ligonchio, le sbarre
di un passaggio a livello o le porte che garantiscono la privacy. In mostra opere di Alessia Dattoli, Aldo Filippi, Alessandro Sterluti, Andrij Tsomkalo, Dante Bazzani, Davide Chiappa, Donatella Borghi, Giovanni Catalano, Maria Lucia Beltrami, Paolo Bergonzi e Paolo Borghi.



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