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BUON COMPLEANNO VIA EMILIA

RESTI ROMANI E INSTALLAZIONI MULTIMEDIALI PER 2.200 ANNI DI STORIA

I 2200 anni della Via Emilia saranno celebrati nella nostra città con la mostra “On the road – Via Emilia 187 a.C.-2017”, una riflessione sulla storia della via Emilia e del suo fondatore, oltre al significato della strada nella contemporaneità, in un itinerario che include età romana, pre-romana (Etruschi, Celti, Liguri), avvento del Cristianesimo e medioevo, fino alla contemporaneità.

La grande esposizione sarà inaugurata domani alle 10 nella Sala degli Specchi del Teatro Valli (ingresso a invito). Alle 11, dopo la presentazione, ci sarà la visita aperta a tutti al Palazzo dei Musei Civici, sede espositiva principale, alla presenza del sindaco Luca Vecchi, Luigi Malnati (soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio) e Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Fino al 1° luglio, poi, sarà possibile fruire il percorso anche nelle due sedi collaterali: il Museo Diocesano, dove sarà approfondito il tema del Cristianesimo, e la sede del Credem, che ospiterà una sezione dedicata all’edilizia romana sullo sfondo dei resti del Foro della città e della basilica civile conservati nei sotterranei della banca.

Reggio è l’unica città emiliana che conserva nel proprio nome il ricordo del fondatore (eponimo), ma anche della strada su cui si impostava l’intero popolamento della regione che, a sua volta, da essa avrebbe preso nome. Particolare attenzione è dedicata perciò alla riscoperta della figura di Marco Emilio Lepido che, sgominati i Celti e i Liguri, decise la costruzione di una lunghissima strada che collegava le colonie di Rimini e Piacenza, ma anche alla sua fortuna nel corso dei secoli. Curata da Luigi Malnati, Roberto Macellari ed Italo Rota, “On the road – Via Emilia 187 a.C.-2017” si avvale di un comitato scientifico composto da Giovanni Brizzi, Antonella Coralini, Annalisa Capurso, Renata Curina, Francesca Cenerini, Mauro Cremaschi, Maurizio Forte, Maria Luisa Laddago, Daniela Locatelli, Roberto Macellari, Luigi Malnati, Giada Pellegrini, Elisabetta Pepe, Marco Podini e Paolo Sommella. Gli oltre 400 reperti archeologici arrivati da ogni dove si alterneranno a raffinati display che ricostruiscono in piccola scala i principali ambienti di vita dell’antica strada romana valorizzando i materiali
archeologici originali messi in scena tramite la mediazione di spezzoni di celebri film peplum. Grazie a installazioni multimediali, la via Emilia storica si specchierà nella via Emilia contemporanea.

Domani con il nostro giornale un inserto di 8 pagine dedicato alla mostra.

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