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La Locandiera B&B al Valli Laura Morante è “Mira”

Il classico di Goldoni rivisitato da Andò apre la stagione di prosa dei Teatri Sul palco una moderna ostessa che deve sopravvivere a ospiti ambigui 

REGGIO EMILIA. In un’antica villa che sta per essere trasformata in albergo, Mira si ritrova coinvolta in una strana cena organizzata dal marito con ambigui uomini d’affari.

La stagione di prosa della Fondazione I Teatri si apre stasera alle 20.30 al Teatro Municipale Valli (replica domani alle 20.30) con “La Locandiera B&B”, uno studio di Edoardo Erba su La Locandiera di Goldoni con regia di Roberto Andò. Lo spettacolo, infatti, parte dalla goldoniana Mirandolina, ma è solo uno spunto per raccontare un’altra storia. Quella di Mira, interpretata magistralmente da Laura Morante, che deve vedersela con un mondo di uomini. «Locandiera B&B di Edoardo Erba – spiega la protagonista – si basa su uno studio della celebre commedia goldoniana, per farne un thriller scherzoso, perché l’atmosfera del noir si stempera con un’ironia surreale». Ambientato in un bed & breakfast toscano, lo spettacolo vede in scena personaggi i cui codici di comportamento sono diversissimi da quelli goldoniani. Ricorrono, però, i gesti e le seduzioni rivolte alla padrona della villa, che si ritrova a gestire una serata di cui non capisce clima e finalità. Il marito non si presenta e il suo unico punto di riferimento, il contabile della società, a metà della cena se ne va senza spiegazioni lasciandola in balia degli ospiti. Finché arriva uno sconosciuto che le chiede una stanza per riposare. I due sembrano irresistibilmente attratti e Mira si appoggia a lui per affrontare una situazione al limite del lecito, mentre via via si aprono squarci inquietanti sulle attività del marito assente. Col procedere della notte, il gioco si fa sempre più pericoloso e ineluttabile. Ma che parte ha Mira? Davvero è così ingenua e sprovveduta come ci ha lasciato credere?

«Se il copione di Goldoni era proto-femminista – afferma Laura Morante – qui prevale un istinto di sopravvivenza nel corso di una notte con cena per ospiti non definiti. C’è volutamente, nella scrittura di Erba, un buco di informazione, una sorta di puzzle che grava sulla locanda, sui convenuti, sulle logiche che li associano, sugli interessi che ci sono dietro». Humor nero, intrighi, crimini, infatuazioni, la commedia di Edoardo Erba, disegnando il sorprendente profilo di Mira, traccia con surreale leggerezza un inedito ritratto dell’Italia
di oggi, un Paese amorale, spinto dal desiderio di liberarsi, una volta per tutte, del proprio passato, ingombrante e ambiguo, e ricominciare daccapo.

Per informazioni e biglietti contattare la biglietteria dei Teatri al numero 0522-458811 oppure www.iteatri.re.it.



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