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Il Requiem di Mozart per sostenere il Mire

REGGIO EMILIA. L’ha scritta nel 1791, lasciandola incompiuta. Perché prima di finirla morì. Attorno alla Messa di Requiem di Mozart si generò un interesse tutto speciale legato anche al mistero sul...

REGGIO EMILIA. L’ha scritta nel 1791, lasciandola incompiuta. Perché prima di finirla morì. Attorno alla Messa di Requiem di Mozart si generò un interesse tutto speciale legato anche al mistero sul presunto avvelenamento dell’autore. Si ispira ai grandi maestri contrappuntistici del passato, ma il brano trasuda di una sensibilità emotiva che ce lo fa amare, poiché tra queste note l’autore sembra guardare dentro di sé, alla propria morte appunto. Domani alle 21, nella suggestiva cornice del duomo, il requiem mozartiano viene proposto nell’ambito della rassegna Soli Deo Gloria, da parte dell’Accademia concertante d’archi di Milano, diretta da Mauro Ivano Benaglia. L’evento è finalizzato a raccogliere fondi da devolvere a Curare onlus per il Mire, il nuovo dipartimento Maternità infanzia Reggio Emilia dell’arcispedale Santa Maria Nuova, per un’iniziativa patrocinata da: Comune, Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, Museo Diocesano, Reggio Iniziative Culturali, Soli Deo Gloria e Lions Club Maria Luigia e Sant’Ilario d’Enza. «Il concerto – spiega Deanna Ferretti, anima del Mire – nasce da un progetto promosso da Enrica Valla, parmigiana, appassionata di musica e di volontariato, che si propone di portare l’evento nelle chiese, possibilmente cattedrali, della via Emilia. L’esordio è stato nel duomo di Milano lo scorso anno ed è proseguito nelle cattedrali di Piacenza, Parma ed ora Reggio Emilia. Oltre all’orchestra dell’Accademia concertante d’archi di Milano, formata da giovani talenti provenienti dai migliori conservatori italiani, anche quattro corali polifoniche e altrettanti solisti: Mara Bezzi (soprano), Raffaela Ravecca, (mezzosoprano), Jung Woo Yoo (tenore) e Hong Shin Kill (basso). Completano l’organico: il Coro polifonico da camera dell’Accademia concertante d’archi; il complesso corale Vallongina, diretto da don Roberto Scotti; la Schola cantorum Ars Nova di Cerro Maggiore, con il direttore Franco Pasquali; il Coro polifonico santi Lorenzo e Sebastiano di Parabiago (Milano), guidato da Giuseppe Bollati. Mauro Ivano Benaglia, profondo conoscitore del repertorio sacro e dell’opera di Mozart.

La serata, ad ingresso libero, sarà impreziosita dalla presenza del violinista Lorenzo Meraviglia con il preziosissimo violino Omobono Stradivari 1730, strumento di inestimabile valore, realizzato a Cremona da Antonio Stradivari e da suo figlio Omobono, di cui esistono al mondo pochissimi esemplari. Il prezioso violino è stato concesso in esclusiva a Meraviglia da una collezione privata americana, che lo ha individuato come giovane talento emergente internazionale. Sarà lui ad aprire il concerto con un momento musicale suggestivo – fuori programma – che introdurrà il pubblico all’ascolto del Requiem. (g.b.)