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“Arte e memoria” a Luzzara con quattro nuove opere naïf

LUZZARA. Inaspettate evoluzioni legate ad un’iniziativa editoriale che verrà presentata stasera alle 21 al Centro Culturale Zavattini.Tutto ruota attorno al libro “Arte e Memoria” proposto dall’Anpi...

LUZZARA. Inaspettate evoluzioni legate ad un’iniziativa editoriale che verrà presentata stasera alle 21 al Centro Culturale Zavattini.

Tutto ruota attorno al libro “Arte e Memoria” proposto dall’Anpi di Guastalla e frutto delle ricerche – durate un anno – fatte dal giornalista Tiziano Soresina della Gazzetta di Reggio e dall’architetto Stefano Storchi.

TRENTA OPERE. Nel volume sono raccolte una trentina di opere (fotografate da Fausto Franzosi) con cui non pochi artisti guastallesi hanno raccontato la Resistenza. Da una parte i pittori di scuola, dall’altra gli artisti naïfs: stili più espressivi per i primi, approccio narrativo per i “candidi”. Case di latitanza, fucilazioni, staffette in bicicletta, retate, abitazioni incendiate: ne “parlano” le opere scovate, ne scrivono i due autori che hanno anche intervistato gli artisti in vita.

LE SORPRESE. Ma vi sono state pure delle autentiche sorprese. Il naïf Brenno Benatti, entusiasta dell’iniziativa, ha voluto realizzare due dipinti (di cui uno già donato al Museo Cervi, l’altro verrà esposto stasera a Luzzara) in cui ha impresso su tela i ricordi di famiglia su quel tormentato periodo storico. Poi, di recente, sono spuntate altre quattro opere sul tema: tre disegni a carboncino di Fernando Moscardini (che illustrano un’impresa partigiana) e un acquerello di Udo Toniato (che immortala i sette fratelli Cervi davanti alla loro casa di Gattatico).

STORIE VERE. I tre disegni di Moscardini “raccontano” il blitz della squadra partigiana comandata da James Malaguti che, con uno stratagemma, era riuscita ad entrare nella caserma Todt di Guastalla, appropriandosi di armi e munizioni senza colpo ferire. Le tre opere a carboncino erano state pubblicate anni dopo su “Bassa Reggiana”, periodico del Pci della zona di Guastalla. Invece l’acquerello di Toniato se lo sono ritrovato fra le mani – nella primavera scorsa – i figli Paola e Roberto, che stanno custodendo con passione la memoria del padre artista naïf. Si tratta di un quadro molto dolce, dai colori per nulla aggressivi. Un’opera psicologica. I sette fratelli Cervi sono raffigurati davanti alla loro casa di Gattatico: l’atmosfera è quella dell’attesa, si ha la netta impressione che stia per accadere qualcosa di grave… Queste quattro creazioni inedite sono state inserite nel libro con un’appendice.

PREMIO NAÏF. La presentazione di stasera rientra nel ricco programma d’iniziative legate al 50esimo anniversario del Premio Naïf di Luzzara ideato da Cesare Zavattini,
a cui fa da contraltare la scelta dell’amministrazione luzzarese di puntare (a partire dall’estate 2019) su una nuova sede del Museo dell’arte naïve: dall’ex convento degli Agostiniani al prestigioso palazzo signorile (in pieno centro) un tempo della famiglia Buris Lodigiani.



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