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Messa di Requiem, in duomo il concerto per Curare Onlus

Canto, musica e solidarietà sabato sera in cattedrale di Reggio Emilia

REGGIO EMILIA. Canto, musica e solidarietà in duomo. Sabato sera (a partire dalle 21, ingresso a offerta libera) la cattedrale di Reggio Emilia riecheggerà con la Messa di Requiem di Mozart.

Rimasta incompiuta per la morte dell’autore, avvenuta il 5 dicembre 1791, l’opera fu completata successivamente dall’amico Franz Süssmayr. Domenica sera sarà eseguita per Curare Onlus, l’associazione nata per contribuire alla realizzazione del Mire- Maternità infanzia Reggio Emilia.

Il concerto vedrà la partecipazione di quattro cori: Schola Cantorum “Ars Nova” di Cerro Maggiore, diretto dal maestro Franco Pasquali; Coro Vallongina di Fiorenzuola d’Arda, diretto dal maestro don Roberto Scotti; coro e orchestra dell’Accademia concertante d’archi di Milano, diretto dal maestro Mauro Ivano Benaglia; Corale santi Lorenzo e Sebastiano, diretto dal maestro Giuseppe Bollati. Interpreti saranno Mara Bezzi (soprano), Raffaella Ravecca (mezzosoprano), Jung Woo Yoo (tenore) e Hong Shin Kill (basso). Sarà inoltre presente Lorenzo Meraviglia, con il suo preziosissimo violino Omobono Stradivari del 1730.

La Messa di Requiem è legata alla controversa vicenda della morte di Mozart, avvenuta il giorno successivo al completamento delle parti vocali del Lacrimosa. Stendhal, in Vite di Haydn, Mozart e Metastasio (1815), parla di un anonimo committente che si presentò alla porta del compositore – già malato e caduto in miseria – nel cuore della notte con una maschera come quelle di carnevale, mantello scuro e aria lugubre, incaricandolo di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro compenso di 50 ducati. Secondo Stendhal, Mozart tentò di scoprire chi fosse il misterioso committente.

Quando le forze cominciarono a mancargli per il duro lavoro e si rese conto di non riuscire ad identificare l’uomo, il compositore si convinse che il committente fosse un emissario dell’aldilà che lo avesse incaricato in realtà di scrivere la messa da Requiem per se stesso.

Una leggenda famosa, ma totalmente infondata, vuole che sia stato il musicista italiano Antonio Salieri, invidioso del talento di Mozart, a forzare il deperimento del già malato collega. Tale leggenda è stata alimentata da Aleksander Puškin nella sua opera teatrale Mozart e Salieri (1830), e ripresa negli anni settanta dal drammaturgo Peter Shaffer nell'opera teatrale Amadeus (1978). Da Shaffer il regista Miloš Forman ha tratto il suo Amadeus (1984), film nel quale tale leggenda è, appunto, narrata.

Il concerto di sabato è organizzato da Comune di Reggio Emilia, Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, Museo Diocesano, Reggio Iniziative Culturali, Soli Deo Gloria. Lions Club Parma Maria Luigia, Lions Club Santilario d'Enza, Sponsor: BPER Banca, Cadoppi, Conad, Fabarcom, FerriSystem, Morini Ass,ni & C, Platforn, Serf-Fid Italiana, Smeg, Uno Stradivari per la gente.