Quotidiani locali

Uno scrigno di cemento per ricordare Poviglio

L’installazione sarà inaugurata domani nel borgo di Ramiseto distrutto nel 2000 da una frana e sostituito con un nuovo villaggio

VENTASSO. La memoria torna a Poviglio, il paese che non c’è più (e che nulla ha che vedere con l’omonimo della Bassa). È quasi completata “Progetto Poviglio”, l’installazione degli artisti veneti Tiziano Bellomi e Manuela Bedeschi dedicata a Poviglio, la piccola borgata di Ramiseto di Ventasso “sparita” nel 2000, l’anno di una grande frana che isolò completamente il paese e portò in seguito alla creazione di una località sostituta e all’addio dei già pochi abitanti presenti.

Ora Poviglio non esiste più, le case superstiti sono pochissime, la natura ha ripreso possesso dell’area e i residenti si sono trasferiti a Poviglio Nuovo, lungo la strada che porta verso il lago del Ventasso. L’inaugurazione è fissata per domani proprio nei resti di Poviglio. È la conclusione di un percorso iniziato un anno fa, con l’idea di omaggiare quella vicenda di abbandono non così insolita negli Appennini. La spinta parte da Nila Shabnam Bonetti e Giovanni Cervi, coordinatori della residenza rurale per artisti Valico Terminus, costruita in una delle vecchie case cantoniere della provinciale che da Ramiseto porta al passo del Lagastrello. Col sostegno del Comune, vengono invitati Bellomi e la Bedeschi, i due conoscono il luogo e la storia e poi si fermano proprio a Valico Terminus per concretizzare il tutto con opere site-specific, interventi artistici pensati per un singolo e determinato luogo. Adesso è il momento di vedere il risultato. Domani alle 16 nel paesino sul crinale ci saranno Bellomi, Bedeschi, Nila Shabnam Bonetti e Giovanni Cervi, l’ex sindaco di Ramiseto Martino Dolci, ex abitanti del paese come Antonio, Giuseppe e Maria Bernardi.

Per arrivare a Poviglio la strada è complessa. Una volta giunti a Ramiseto si prosegue lungo la provinciale 15 verso il passo del Lagastrello per una decina di chilometri, per poi svoltare a sinistra in direzione Collagna, Fornolo, Pratizzano. Cosa troveranno i visitatori? Dal giorno dell’inaugurazione in poi, i visitatori potranno trovare un monumento che contiene testimonianze sul tema raccolte da Bellomi nel corso della sua esperienza ramisetana. Il materiale verrà sigillato in un cubo di cemento, diventando così un reperto archeologico destinato ai posteri. A coronare la struttura sarà una
luce al neon, alimentata con un pannello fotovoltaico, opera della Bedeschi. L’opera si accenderà per un’ora al giorno ogni giorno, al momento del tramonto, quando la luce lascia spazio alla notte, traccia tangibile della vita che animava in passato il paese di Poviglio. (adr.ar.)

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista