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Il menù di Villa Minozzo? Cinghiale in tutte le salse

Tre giorni di festa nella zona sportiva con musica, vino e piatti tipici Resdore al lavoro per sfamare le migliaia di visitatori in arrivo  

VILLA MINOZZO. Cinghiale, vino, castagne. Sapori di montagna e sapori di autunno, pronti a diventare come sempre in questo periodo dell’anno grandi protagonisti di piatti e bicchieri di tante tavole e tante manifestazioni. Una delle più note è in programma nel fine settimana. Torna immancabile la festa del cinghiale di Villa Minozzo, uno dei grandi classici autunnali, con i suoi tre giorni di cibo, musica e proposte appenninica.

La festa, giunta alla 21esima edizione promossa dall’Asd Villa Minozzo assieme a diverse realtà del territorio, si terrà da oggi a domenica, ospitata dalla palestra della zona sportiva villaminozzese. Negli anni ha ottenuto sempre più successo e afflusso di pubblico, calamitando migliaia di persone da ogni dove. Da sempre si svolge attorno al periodo dei Santi, quando – approfittando del giorno di festa – tantissime persone vanno in montagna: molti sono abitanti di ritorno o figli di “emigrati”, che usano il ponte anche per la classica visita ai luoghi di origine e ai cimiteri.

Sbrigati gli “obblighi familiari”, tocca poi al cibo e alla festa. E ogni edizione della festa, non a caso, raduna migliaia di partecipanti omaggiando il cinghiale: questo ungulato è molto diffuso in una larga fetta del territorio montuoso reggiano, dove sono presenti tante squadre di cacciatori di selezioni. Le cuoche locali, quindi, hanno affinato con il tempo e l’esperienza le varie combinazioni e le varie ricette, partendo dalla notevole fornitura di carne necessaria per un evento di queste dimensioni.

Il piatto forte, letteralmente, è la proposta gastronomica, tutta all’insegna della cucina montanara. Il menù prevede una serie di piatti tipici a base di cinghiale e funghi porcini: fra questi, risotto ai funghi e al cinghiale, pappardelle al cinghiale, polenta con i funghi, con i formaggi e con il cinghiale in umido, il cosciotto di cinghiale in umido e le torte casalinghe preparate dalle cuoche villaminozzesi. Con una proposta simile è necessario anche pensare all’accompagnamento di vini. Come da usanza della zona, al lambrusco si mischia spesso il forte toscano delle vicine zone della Lunigiana e della Garfagnana, un vino corposo da dosare con attenzione ma indicatissimo con piatti parecchio robusti come quelli che si serviranno a Villa Minozzo.

Si parte stasera alle 19.30 con la cena, seguita dalla musica dance di Radio Studio Più, e si prosegue domani sera con un programma simile: cena dalle 19.30 e alle 22.30 la musica dal vivo con la band dei Borghi Bros.

Domenica si conclude con il pranzo dalle 12, con il menù replicato dai giorni precedenti e un ulteriore rifornimento di torte da parte delle resdore villaminozzesi.

Durante
la manifestazione saranno in funzione stand di prodotti tipici ed enoteca con numerose etichette di vino. Per informazioni e prenotazioni contattare Luca al numero 335-8378023 e Fabio al numero 329-2128971. (adr.ar.)

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