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Invito a Palazzo, alla sede del Credem per ammirare Giacomo Balla

Sabato 14 ottobre Palazzo Spalletti Trivelli aprirà le porte alla città mostrando i propri tesori. Sarà l’occasione per conoscere “Velmare”, dipinto futurista realizzato nel 1919

REGGIO EMILIA. Onde verdi e blu che nel loro agitarsi incontrano barchette rosate, proseguono il loro moto nelle vele e diventano fasci di raggi che invadono il cielo.


Sabato nel palazzo Spalletti Trivelli del Credem (in via Emilia San Pietro 4 ) si potrà ammirare anche “Velmare”, l’opera realizzata da Giacomo Balla nel 1919. È uno dei capolavori mai visti della collezione Credem, svelato per la prima volta alla città in occasione della sedicesima edizione di “Invito a palazzo”.

Odette D'Albo illustra l'opera di Balla

Reggio Emilia: Giacomo Balla in mostra a Palazzo Spalletti Trivelli REGGIO EMILIA. In occasione della sedicesima edizione di "Invito a palazzo" la sede del Credem in via Emilia San Pietro aprirà le sue porte permettendo alla città di ammirare i capolavori della collezione. Tra questi anche "Velmare", dipinto futurista realizzato da Balla nel 1919.


«Il dipinto di Balla – spiega Odette D’Albo, responsabile delle collezioni d’arte del Credem – è conservato in una sala solitamente chiusa al pubblico. Quella di sabato sarà dunque un’occasione imperdibile per ammirarlo. Fu realizzato dal pittore nel momento di piena adesione al Futurismo, durante un soggiorno a Viareggio. Balla studiò a lungo il movimento delle onde e delle vele delle barche, che nel dipinto appaiono nella forza del loro ritmo sinuoso e nel vivido contrasto cromatico dei rosa e degli azzurri».

Ma “Velmare” è solo uno dei pezzi pregiati della collezione Credem. Dalle 9 alle 19, in gruppi di 30, il pubblico potrà visitare l’antico palazzo nobiliare ammirando la collezione d’arte orientale (con reperti provenienti da Cina, India, Cambogia, Birmania, Mongolia e Giappone e risalenti a un arco temporale che va dal 2000 a.C. al XIX secolo) e la collezione di pittura del ’500, ’600 e ’700 emiliano, con capolavori di Francesco Francia, Lorenzo Costa, Denis Calvaert, Guido Reni, Guercino, Camillo Procaccini, Alessandro Tiarini, Giovanni Lanfranco, Luca da Reggio, Leonello Spada, Giuseppe Maria Crespi, Felice Boselli e Cristoforo Munari.

Sarà inoltre possibile visitare le rovine di Regium Lepidi: nei sotterranei sono infatti visibili i resti di un grande edificio pubblico, la basilica, e di un’altra costruzione, forse un tempio cittadino, edificati tra il II secolo a.C. e il IV secolo d.C. «L’apertura della nostra sede – commenta Giorgio Ferrari, presidente del Credem – è ormai un appuntamento consolidato, ma ogni anno la città accorre con entusiasmo, e noi con entusiasmo continuiamo».

Quest’anno, poi, Credem aderisce all’iniziativa “Guida per un giorno”: alcune opere saranno illustrate da studenti reggiani. «Un ottimo modo per trasmettere la passione per la cultura, elemento imprescindibile di crescita personale, alle giovani generazioni», conclude Ferrari.
 

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