Quotidiani locali

All'istituto Peri la cultura di Rubens Tedeschi

Reggio Emilia: la collezione bibliografica e discografica del critico donata alla biblioteca Gentilucci dal figlio Riccardo

REGGIO EMILIA. Oltre 1.730 libri dedicati alla musica e alla musicologia. Altrettanti – o forse di più – titoli di letteratura. E poi vinili (un migliaio) e circa 2.500 dischi. Senza considerare i saggi, gli articoli e gli scritti, compresi gli appunti annotati sui numerosissimi libretti di sala.

Ma i numeri non bastano a raccontare il valore della collezione bibliografica e discografica di Rubens Tedeschi. Un patrimonio immenso, raccolto in 60 anni di studio e ricerca, che il figlio Riccardo ha deciso di donare alla biblioteca Gentilucci dell’istituto superiore di studi musicali Achille Peri.

Per spiegare questo pezzo prezioso di storia musicale, testimonianza degli interessi, della sensibilità e delle riflessioni del giornalista, musicologo e critico musicale, l’istituto ha deciso di organizzare la rassegna “Da uno a molti”. «Perché è questo principio ad aver sempre guidato Rubens Tedeschi – spiega Monica Boni, bibliotecaria docente presso la biblioteca Gentilucci – Il suo maggiore desiderio era quello di diffondere la cultura musicale».

Al primo appuntamento – sabato alle 17, nell’auditorium Masini – parteciperanno Angelo Foletto, critico musicale di Repubblica, il musicologo Giordano Montecchi e Riccardo Tedeschi, che pur amando la musica non ha seguito le orme del padre ed è diventato professore di fisica all’università di Parma. È proprio lui a raccontare come l’eredità di suo padre, che era milanese, sia arrivata a Reggio.

«Un caso – spiega – o forse il destino. Dopo la sua scomparsa, nel 2015, avevo pensato di donare tutto al Dizionario della musica di Latina. Poi Montecchi mi ha parlato dell’istituto Peri. Reggio è più vicina a Parma di Latina, mi sono detto, la collezione di papà rimarrebbe vicino a me. Quando sono venuto a visitare l’istituto ho capito che sarebbe stata la scelta giusta». Per tutti. Qui, infatti, la cultura di Rubens Tedeschi si diffonderà. «Grazie a questa donazione – commentano Maurizio Ferrari e Marco Fiorini, rispettivamente direttore uscente e prossimo direttore del Peri – la biblioteca Gentilucci potenzia un servizio culturale di settore considerato fra i migliori d’Italia».

«Accrescendo così – chiosa l’assessore alla Città storica, Natalia Maramotti – l’attrattività culturale, e musicale in particolare, di Reggio Emilia». Al termine della catalogazione, l’archivio Tedeschi sarà a disposizione di esperti

e studenti. «In fondo – conclude il maestro Ferrari – quello di Rubens è un ritorno a casa: protagonista del vivace mondo culturale del dopo guerra, fatto di scontri dialettici e confronti, negli anni ’70 aveva partecipato a “Musica/Realtà”. E ora è di nuovo qui...».

 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics