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Al Teatro Sociale il “pezzo di legno” con cui è iniziata la favola

Il teatro di Gualtieri ha riaperto nel 2009 con il Pinocchio del Carretto. Il 21 e 22 settembre lo spettacolo torna in scena nella versione della Biennale. Dal 28 settembre al 1° ottobre in scena "Mi richordo anchora" sulla vita di Pietro Ghizzardi 

GUALTIERI. C’era una volta un re. No, c’era una volta un pezzo di legno... che diede inizio a un sogno.

Dovrebbe cominciare così la storia di Pinocchio e del Teatro Sociale di Gualtieri, di nuovo insieme dopo nove anni. E anche se l’anniversario non è tondo, quando la compagnia “Teatro del Carretto” salirà sul palco sarà una festa grande. Con sorrisi e anche qualche lacrima. «Il 18 giugno del 2009 – spiega non senza emozione Riccardo Paterlini, direttore organizzativo del Teatro Sociale di Gualtieri – il Pinocchio del Teatro del Carretto inaugurava la programmazione di prosa del Teatro Sociale, riaperto al pubblico dopo trent’anni di abbandono».

La trasformazione del burattino in bambino, quella volta, ha coinciso con la compiuta realizzazione dell’impossibile: la rinascita del teatro di Gualtieri. «L’allestimento del Pinocchio – ricorda Paterlini – era complesso, le scenografie di Graziano Gregori stupefacenti, la regia di Maria Grazia Cipriani geniale. Per anni il pubblico di Gualtieri lo ha custodito tra i ricordi più cari, come uno degli spettacoli più belli di sempre. Ora, dopo nove anni, il Pinocchio del Carretto riprende la tournée dopo il riallestimento. Per il Teatro Sociale ospitare nuovamente questo spettacolo significa ripetere un evento unico e al tempo stesso celebrare la nascita di un sogno che continua a rinnovarsi ogni giorno sin da quella primissima replica».

Quella del Teatro del Carretto – nato nel 1983 dall’incontro tra la regista Maria Grazia Cipriani e lo scenografo Graziano Gregori – è una favola strana, in cui a sognare è Geppetto. Il falegname, custodendo in sè un’anima da adolescente, immagina di fabbricarsi un burattino con cui girare il mondo: ha in mente un viaggio da clown, avventuroso e illusionistico allo stesso tempo. Pinocchio fa suo il sogno di Geppetto ma, per realizzarlo, deve toccare il fondo della sua sventura in un’avventura onirica illuminata solo da lampi temporaleschi. Dopo il riallestimento e il grande successo alla Biennale Teatro di Venezia, il Pinocchio del Carretto approderà a Gualtieri giovedì 21 e venerdì 22 settembre (sempre alle ore 21.30). I biglietti costano 14, 8 o 4 euro. Sono già prenotabili telefonando al 329-1356183 (da lunedì a venerdì dalle 18 alle 20) oppure online sul sito www.teatrosocialegualtieri.it.

Altro anniversario in calendario è quello della Casa Museo Pietro Ghizzardi di Boretto. I 25 anni di attività saranno festeggiati con sei repliche dello spettacolo “Casa Ghizzardi. Mi richordo anchora”, che ha debuttato lo scorso anno alla Triennale di Milano. 

Un viaggio teatrale per piccoli gruppi di massimo 30 spettatori (ecco perché è caldamente consigliata la prenotazione sul sito del Teatro Sociale di Gualtieri o telefonando al 339-1356183) sulle tracce della vocazione artistica di Pietro Ghizzardi, uomo umile e incolto, figlio di contadini, che trova nella pittura, realizzata con materiali di fortuna, il senso della propria esistenza.

In uno spazio che è al tempo stesso domestico e interiore, ed è abitato dalle opere pittoriche di Ghizzardi – ritratti di donne, omaggi a personaggi storici, leggende popolari e storie sacre – irrompe la forza di una vicenda unica che continua a svelarsi in tutta la sua potenza allo sguardo dello spettatore. Ne scaturisce il racconto poetico di una necessità: quella di esprimersi, affermare la propria esistenza attraverso l’arte e, dopo una vita di esclusione, trovare un veicolo di comunicazione con l’umanità.

La pièce, accolta con favore dalla critica nazionale ed inserita da Icon, il magazine di life-style di Panorama, tra i migliori spettacoli del 2016, è stato prodotto dal CRT Teatro Dell'Arte di Milano in collaborazione con la Casa Museo “Pietro Ghizzardi” di Boretto e Celesterosa con il contributo della Regione Emilia-Romagna. La drammaturgia è di Giulia Morelli, le scene di Nicolò Cecchella. In scena Silvio Castiglioni. Lo spettacolo sarà in scena

al Teatro Sociale di Gualtieri da giovedì 28 settembre a domenica 1 ottobre.


Da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre, inoltre, la Casa Museo Ghizzardi a Boretto sarà aperta al pubblico per le visite gratuite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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