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Fra classici e contemporanei È la nuova stagione dell’Asioli

Anche quest’anno il cartellone prevede due spettacoli circensi di avanguardia I giganti Orsini, Popolizio e Lojodice, Branciaroli e la Compagnia De Filippo

CORREGGIO. Undici spettacoli di prosa, due di circo contemporaneo, due di teatro musicale, tre di danza, tre concerti cui si aggiungerà un’offerta per ragazzi e famiglie: questi i numeri del prossimo cartellone del teatro Asioli – proposto da Comune di Correggio e Ater – che si presenta con un programma di notevole interesse. Nel corso della prossima stagione verrà anche proposto un recupero di grandi spettacoli “di repertorio”, pietre miliari del teatro italiano degli ultimi decenni, con una scelta che è anche un modo di festeggiare i 15 anni dalla riapertura del Teatro Asioli.

Come lo scorso anno Correggio ospiterà due spettacoli di circo contemporaneo: Humanoptere è la nuova creazione per sette giocolieri di Clement Dazin (Compagnie La Main de l’Homme), un artista la cui passione per il movimento fa confluire la danza hip hop, il teatro, le acrobazie, la coreografia in un universo espressivo in cui la giocoleria non rimane un puro esercizio tecnico, ma si trasforma in un punto di partenza per orizzonti inesplorati; InTarsi, della giovane compagnia acrobatica spagnola Eia Circus è invece un mix esplosivo di energia, ironia, ritmo, poesia.

Tra i grandi ospiti della stagione di prosa, ritorna Luca Zingaretti interprete del capolavoro di Tomasi di Lampedusa La sirena; Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice riportano a Correggio Copenaghen di Michael Frayn; il primo spettacolo 2017-2018 sarà invece affidato a Franco Branciaroli in Medea, memorabile messa in scena del 1996 di Luca Ronconi, ora impeccabilmente ripreso dal Piccolo e dal Teatro degli Incamminati; così come Questi fantasmi di Eduardo De Filippo che la Compagnia Luca De Filippo riporta in scena, nel pieno rispetto delle volontà e delle scelte dello scomparso Luca, con l’aiuto registico di Marco Tullio Giordana. Sarà poi la volta di Sandro Lombardi, interprete con Massimo Verdastro di L’apparenza inganna di Thomas Bernhard.

Tra i protagonisti di primo piano della scena nazionale e della drammaturgia contemporanea vanno senz’altro citati Fabrizio Bentivoglio, Stefano Massini e Michele Placido, rispettivamente interprete, autore e regista di L’ora di ricevimento (banlieue); Marco Paolini autore e interprete di Le avventure di Numero Primo, una storia che racconta di un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme; il Teatro dell’Elfo che presenta il suo Otello di Shakespeare, diretto e interpretato da Elio De Capitani; Lino Guanciale protagonista di La classe operaia va in paradiso (dal film di Petri); Giuseppe Cederna in Da questa parte del mare, tratto dagli scritti di Gianmaria Testa; infine Marco Plini dirige la compagnia MaMiMò in Coriolano, interpretato da Marco Maccieri, di William Shakespeare.

Tosca di Giacomo Puccini, nell’allestimento di MutinaEventi/FantasiaInRe, e il musical Gigì, messo in scena dalla compagnia di Corrado Abbati, sono i due titoli di teatro musicale. Due eventi di rilievo per quanto riguarda la danza: Benvenuto Umano, la nuova creazione di Francesca Pennini/CollettivO; e la prima assoluta di Schubert Frames/Gershwin Suite, nuova creazione della compagnia MM Contemporary Dance. Poi Made in Italy 19.0, spettacolo della compagnia Agorà Coaching Project, formata dagli allievi del corso professionale diretto da Michele Merola.

Infine i concerti: il giovane pianista Gian Marco Verdone
interpreterà Beethoven e Mussorgsky; l’altrettanto giovane Trio di Imola eseguirà Haydn, Beethoven e Mendelssohn; e il maestro Luca Franzetti eseguirà due suite per violoncello nel “concerto con parole” Johann Sebastian Bach: morte e resurrezione di un amore.



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