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CASTELNOVO MONTI 

“Al chiaro di luna” Un duo di arpe doc apre il cartellone 

CASTELNOVO MONTI. Prende il via questa sera l’edizione 2017 di una delle manifestazioni più radicate e attese dell'estate appenninica: “Al chiaro di luna: Musica e cultura in Appennino”. Il...

CASTELNOVO MONTI. Prende il via questa sera l’edizione 2017 di una delle manifestazioni più radicate e attese dell'estate appenninica: “Al chiaro di luna: Musica e cultura in Appennino”. Il cartellone di quest'anno sarà all'insegna di un giusto equilibrio tra innovazione e tradizione, come spiega Giovanni Mareggini, direttore artistico del festival: «Siamo arrivati alla 29esima edizione dei concerti “Al chiaro di luna”, e credo davvero sia un traguardo di rilievo. Si tratta della manifestazione culturale più longeva dell'Appennino, e quest'anno abbiamo scelto di abbinare proposte che vedono il coinvolgimento di giovani musicisti dell'Istituto Peri-Merulo, che stanno iniziando la loro carriera, insieme ad artisti importanti, anche di livello internazionale».

Come per esempio il primo concerto, che sarà questa sera (ore 21) a Minozzo, alla Pieve di Santa Maria Assunta, con la partecipazione insieme a Davide Burani, che è una presenza ormai storica della manifestazione, di Josè Antonio Domenè, un musicista spagnolo giovane ma già molto affermato, per un duo di arpe che compiranno un viaggio musicale nell'Ottocento italiano. La manifestazione ha dimostrato negli anni di essere un format di successo, e proseguendo il cammino l'intenzione è stata quella di consolidarlo senza snaturarlo, mantenendo l'obiettivo iniziale di valorizzare le varie tradizioni musicali locali, nazionali e anche internazionali abbinandole ad alcune delle località più belle del territorio montano: corti, aie, chiese, pievi e borghi che costituiscono location di eccezione per concerti raccolti e piacevoli. «Quest'anno – sottolinea Mareggini – la manifestazione vive un passaggio gestionale importante per il proprio sviluppo futuro, con la gestione affidata alla Azienda Speciale Consortile Teatro Appennino. Abbiamo scelto comunque di collaborare con Cantieri d'Arte e Davide Burani che aveva svolto la direzione artistica delle ultime edizioni per gestire al meglio questo passaggio. Ovviamente poi si passerà a lavorare sull’edizione dell'anno prossimo, introducendo qualche ulteriore novità».

Il programma 2017 della manifestazione prevede 13 concerti, dal 4 luglio al 13 agosto. Questi i concerti di luglio. Come detto, si parte con “Arpe all'opera” questa stasera a Minozzo. Martedì 11 luglio la manifestazione si sposterà a Felina, nella Corte della Magonfia (in caso di maltempo al Parco Tegge) con “Tace il labbro, ovvero le avventure di una vedova molto...allegra”, con musiche di Fritz Lehar, la voce narrante di Maurizio Cardillo, la soprano Francesca Martini, il tenore Dave Monaco e i Filarminici di Busseto (ore 21). Venerdì 14 luglio sarà la volta di Ligonchio, dove nell'Aia d'Pizzè (ore 21, in caso di maltempo nella chiesa parrocchiale) sarà proposto un Omaggio a Monteverdi, con Continuum Ensemble e Nicholas Venturi al clavicembalo. Venerdì 28 luglio, ancora alle 21, appuntamento a Cinquecerri – Cà Vecchia, (in caso di maltempo nella chiesa parrocchiale di Cinquecerri) con Le quattro stagioni, un'inedita versione della più famosa composizione del Barocco italiano, con Crtomir Siskovìc al violino e le arpe di Rosanna Valesi e Simona Mallozzi.
Domenica 30 luglio il concerto sarà alle ore 18, a Frassinedolo di Busana, dove nell'Aia della Corniola sarà proposto un “Florilegium musicae”, un trio che proporrà brani del Seicento europeo: Pietro Mareggini ai flauti, Clara Fantinicini al violino, Ioana Carausu al clavicembalo.

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