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Jazz con Piastra & Friends nel cortile di Casa Cavezzi 

Oggi pomeriggio (ore 18) il concerto clou della rassegna organizzata da Talmelli In programma Villa-Lobos e Claude Bolling ma anche la Marcia Turca di Mozart  

MONTECCHIO. Senza dubbio è il concerto clou del “Giugno Musicale”, la rassegna montecchiese organizzata da Andrea Talmelli a nome della Fondazione "Giorgio e Aurora Giovannini" ed in collaborazione con il Comune che giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Al valore degli esecutori corrisponde un programma di estremo interesse per l’originalità della proposta. L’appuntamento è per oggi (ore 18) nel Cortile di Casa Cavezzi a Montecchio, e i protagonisti propongono un programma “contaminato”: vale a dire autori ibridi, dalla formazione classica ma che attingono da altri generi, quindi originalissimi, come Heitor Villa-Lobos e Claude Bolling. A questi aggiungono un pezzo di Mozart amatissimo come la Marcia Turca di Mozart per rielaborarlo in chiave jazz.

Protagonista del concerto, “Claudio Piastra & Jazz Friends”, è la chitarra di Claudio Piastra, concertista di fama, molto appassionato alla musica del ‘900 in tutti i suoi aspetti. Interprete di numerose partiture contemporanee, fino ad ora non si era mai spinto verso il jazz, genere che trova nell’ardito quanto godibilissimo Concerto for Classic Guitar and Jazz Piano di Claude Bolling il brano più rappresentativo del programma. Nato nel 1930 a Cannes, dove divenne una delle figure popolari della scena del jazz francese, Claude Bolling ha lavorato insieme a Duke Ellington, Juliette Greco, Liza Minelli e altri. Uno dei primi compositori "Crossover", ha collaborato con interpreti ‘classici’ come Jean-Pierre Rampal e Alexandre Lagoya. Questo concerto si pone quale perfetta sintesi di jazz, blues latino-americano e musica classica, in un’unica espressione multiculturale. Bolling da un lato “ammoderna” la musica classica attraverso gli influssi della musica tradizionale e della musica jazz e dall’altro rende meno “volatile” il jazz stesso, dandogli una forma più colta sia attraverso l’uso di tratti compositivi classici.

Claudio Piastra che per l’occasione viene accompagnato da Simone Pagani (pianoforte), Franco Catalini (contrabbasso) e Marco Tolotti (batteria), apre il concerto con interpretando da solo due Studi e
due Preludi di Villa- Lobos. Oltre all irresistibile “Alla Turca” di Mozart rivisitata da Pagani e Tolotti, il programma è completato da un classico del jazz: il celebre “Take five” per piano e trio jazz di Paul Desmond: famoso per la sua metrica, in 5/4, da cui deriva il nome.



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