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Pci reggiano, l’archivio arriva anche sul web 

Reggio Emilia, tutta la documentazione è conservata nella sede di Istoreco

REGGIO EMILIA. Arriva anche sul web lo storico archivio del Partito Comunista di Reggio Emilia.

Tutta la documentazione della federazione reggiana del Pci, una delle più numerose e “potenti” d’Italia, è da anni disponibile in cartaceo nel polo archivistico comunale curato da Istoreco nella sua sede, ai chiostri di San Domenico di via Dante 11, agli ex Stalloni.

Da pochi giorni è arrivato anche il passaggio al formato digitale consultabile via internet: tutto il materiale è stato infatti inserito nel sito web dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, visitabile all’indirizzo http://archivi.ibc.regione.emilia-romagna.it/ibc-cms.

L'archivio raccoglie la documentazione della Federazione reggiana del Partito Comunista prodotta e conservata durante la sua attività, dall'immediato dopoguerra fino al momento dello scioglimento avvenuto nel febbraio del 1991.

Si inizia quindi nell’aprile 1945, quando il Pci – come gli altri partiti messi fuori legge dalla dittatura fascista – torna a funzionare “ufficialmente” dopo i tanti anni di attività clandestina sfociata poi nelle organizzatissime strutturazioni resistenziali. E si conclude con gli scampoli di 1991, l’anno dello scioglimento, sancito il 3 febbraio 1991 dopo la cosiddetta svolta della Bolognina.

Vista la peculiarissima storia politica e sociale reggiana, il materiale dell’archivio del Pci ora visibile anche su internet disegna fondamentalmente il percorso e lo sviluppo del nostro territorio provinciale, che dalle prime elezioni del 1948 e sino a oggi è stato governato dalla sinistra. Sino al 1991 dal Pci spesso in coalizione col Psi, in seguito con le varie formulazioni del centro-sinistra, quelle che ancora oggi reggono gran parte degli enti pubblici locali. Un mondo in cui fondamentalmente la componente figlia del Pci è sempre stata prioritaria, con una progressiva diluzione nei primi esperimenti dell’Ulivo negli anni ’90.

Il primo presidente della Provincia cattolico, Roberto Ruini, si insedia nel 1995 appoggiato dal centro-sinistra; in città il primo sindaco è bianco è il penultimo, Graziano Delrio, insediatosi nel 2004. L’archivio ospita tutti i pezzi di questa ricchissima storia, con una raccolta quasi integrale dei verbali delle riunioni dei principali comitati e i documenti relativi all'organizzazione a allo svolgimento dei congressi, di documenti della segreteria e di carteggi dei singoli dirigenti.

Di particolare interesse i carteggi delle singole commissioni di lavoro, testimonianza di un’epoca e una cultura in cui la politica era davvero il “tutto”, e di tutto si occupava.

Gli appassionati potranno sbirciare fra una ricca raccolta di foto e video oltre a quella di volumi, opuscoli e materiale promozionale.

E non mancano le documentazioni sulle realtà afferenti al Pci, dalla Fgci, la federazione giovanile all’associazione pionieri, dal lavoro culturale dell’istituto

Gramsci provinciale a quello sociale di Solidarietà democratica.

Senza contare un aspetto ancora oggi più che mai attuale, le società immobiliari costituite dal partito per la gestione del proprio patrimonio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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