Quotidiani locali

Percorso notturno nell’indicibile 

I Civici aprono le porte e mostrano sculture, quadri e reperti sotto una luce vietata ai minori 

REGGIO EMILIA. L’erotismo, il corpo femminile e quello maschile, la sessualità, l’omosessualità, il corteggiamento, l’amore e la violenza, lette attraverso la pittura, l’archeologia, le scienze naturali (sezione di cui è ricchissimo il nostro museo grazie a Lazzaro Spallanzani). Questo il programma della Notte dei musei 2017, che sarà domani dalle 22 alle 2. Raccogliendo l’indicazione di Incom (l’associazione che raggruppa i musei), Consiglio d’Europa e Unesco, che hanno mobilitato tremila musei in 30 nazioni diverse, il tema sarà “Musei, storie controverse. Raccontare l’indicibile”. Ovvero quelle opere che proprio per loro contenuto o per essere considerate “oscene” non sono state esposte o erano visitabili solo su richiesta e con uno speciale permesso. Il tema è stato declinato dai Musei Civici reggiani in “Vietato ai minori. L’indicibile dei musei” ed è stato illustrato ieri in municipio dall’assessore Raffaella Curioni, dal direttore dei Musei Elisabetta Farioli e da Daniele Franci, direttore della compagnia Etoile. Quello che verrà proposto domani sera – con il consiglio da parte degli organizzatori di consentire l’accesso solo agli over 14 – sarà un percorso in cui non cambiano le opere in mostra (salvo qualche eccezione riesumata dai depositi sotterranei), ma che accompagnerà il visitatore a leggere in maniera diversa sculture, quadri, reperti archeologici (come la lucertola fallica) o le stesse raccolte naturalistiche presenti, dove per esempio compaiono organi genitali maschili e femminili.
Non si tratta di voyeurismo quanto di riscoprire opere, oggetti e materiali rimossi, censurati, scomodi o cancellati e che meritano di essere letti in maniera diversa. «Un percorso e un tema provocatorio – ha detto l’assessore Curioni – in linea con le scelte fatta dall’amministrazione comunale con la celebrazione della prima unione civile in Italia e la sottoscrizione del protocollo antidiscriminazione contro l’omofobia».
A far da connettore della Notte dei musei 2017, non solo le opere in mostra, ma anche i percorsi paralleli che saranno proposti dagli allievi della Lab Academy, che metteranno in scena citazioni di letteratura erotica selezionati da Gino Ruozzi (docente dell’Università di Bologna). Sei quadri viventi che verranno proposti in altrettanti spazi del complesso museale reggiano e che hanno una durata complessiva di 50 minuti a cui il visitatore potrà, se vorrà, assistere. Un
percorso parallelo a quello proposto da Le macchine Celibi (la cooperativa di Bologna che si occupa anche della guardia ai Musei), che con un video offrirà una campionatura delle performance artistiche iniziate a fine anni ’80 a Bologna che avevano come oggetto il corpo umano. (r.f.)

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