Quotidiani locali

A ognuno il suo mestiere  

La replica del direttore, Stefano Scansani, sulla situazione di Palazzo Magnani

La lettera di proposte e di legittima difesa di Federica Franceschini è lunga e larga. Buone le proposte, ma ingiustificata la difesa. Il mio editoriale di domenica titolato “C’è palazzo Magnani, o sbaglio?” ha avuto il carattere dello scandaglio: sondare i motivi per i quali Reggio ha deciso di stare in Area Vasta turistica con Parma e Piacenza; capire perché il turismo da noi è fiacco; e che tocca a Palazzo Magnani affrontare la tematica, elaborare progetti, rispondere, non a me ma ai visitatori. Palazzo Magnani, infatti è la Fondazione che il Comune di Reggio ha deputato alla cura e alla promozione del volto e della sostanza culturale della città. Rispondo solo ad alcune affermazioni della consigliera Franceschini.
1. Quando parlo della produzione espositiva ferrarese, lo faccio con cognizione di causa. Badi che in quella città e provincia la crisi economica morde più forte che a Reggio, e che da almeno tre anni la Fondazione bancaria non finanzia perché la vecchia Carife è andata in crisi. È morta. Non è colpa dell’opinione di un giornalista (io, nel caso) se qui a Reggio non tutte le forze locali fanno convergere le loro risorse sul fronte culturale.

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2. Se voleva insinuare che Ferrara ha il turbo delle mostre perché il ministro Franceschini è ferrarese, rimembro che anche Reggio ha un ministro.
3. Guardi, se mi fosse possibile userei due mani per lanciare sassi. Poi non le ritiro. Le tengo pronte per lanciare altri sassi, perché il mio lavoro finisce dove incomincia il vostro. A ognuno il suo mestiere.
4. Mi piace l’idea del Turismo Responsabile, come il fatto che ne sia presidente il reggiano Maurizio Davolio.
5. Non mi piace la realtà nella quale il visitatore impatta. Qui c’è un deficit di percezione del patrimonio storico-artistico, cioè mancano i fondamentali. Guide, cartelli, indicazioni, pianificazioni... Questo è il primo, indispensabile Turismo Responsabile.
La litania che Reggio ha una dotazione minoritaria rispetto a Parma o Modena è una patetica giustificazione. Quanto è dilatoria la scelta della contemporaneità, che è “facile”.
6. Lei mi pone della domande e mette in dubbio che io sappia, carburando i suoi quesiti con il bilancio consuntivo degli ingressi alle mostre. È una maniera provinciale di ribattere a quello che ho chiesto: un bilancio previsionale. Però una risposta l’ha data... Quando scrive “ma occorre investire”.
7. Lei è consigliere comunale, presidente della commissione scuola, attività ed istituzioni culturali, sport e tempo libero del Comune di Reggio. Dovrebbe spiegare due cose: perché non esiste un assessore e una commissione cultura e turismo. Così è uno zibaldone.
E poi, perché ha omesso di scrivere che lei è della direzione artistica di Palazzo Magnani? Coraggio.
Stefano Scansani

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