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I murales delle ex Reggiane eterni grazie a un libro  

Reggio Emilia, sono stati immortalati da Carlo Vannini e pubblicati in un catalogo. Una trentina di scatti sarà esposta domenica in Vicolo del Folletto

REGGIO EMILIA. Le ex Officine Meccaniche Reggiane sono diventate il più grande laboratorio di street art in Europa. Qui hanno pittato e dato libero sfogo alla fantasia diversi artisti. Il passare del tempo e il progetto di riqualificazione dell’area, però, faranno sì che le loro opere scompariranno.

Per fortuna l’occhio attento del fotografo Carlo Vannini è caduto su di loro e le ha, in un qualche modo, rese eterne: grazie agli scatti realizzati dal 2011 al 2015, le opere sono passate dai muri delle Reggiane alle pagine di un libro e alle pareti di uno spazio espositivo.

Domenica alle 17.30, al Vicolo Folletto Art Factories di Reggio, nell’omonima via, sarà infatti presentato il catalogo “Reggiane” (Corsiero Editore) e sarà inaugurata la mostra di una trentina di scatti. Il volume raccoglie in 160 pagine quasi 200 foto che raccontano quegli edifici sventrati trasformati in giganteschi atelier.
Come scrive Enrico Stefanelli in uno dei testi introduttivi, «Carlo Vannini osserva i segni degli artisti che hanno trascorso il loro tempo nelle Officine.

A volte si sofferma sui particolari oppure ritaglia porzioni di muro. Attraverso la post-produzione Vannini sembra allontanarsi dalla fotografia classica per avvicinarsi ad una reinterpretazione che invece sembra, per certi versi, molto simile alle opere grafiche degli artisti».

L’introduzione del libro è affidata al giornalista e già direttore della Gazzetta di Reggio Paolo Cagnan, che per primo ha acceso l’attenzione della città su quei luoghi e quegli artisti. «L’approccio con la street art – dichiara Cagnan – è stato folgorante, come i primi incontri “carbonari” con gli artisti che mi guardavano con sospetto. Avevano notato il mio interesse, ovviamente. Mi annusavano: erano lì perché volevano capire se potevano fidarsi».

Le esperienze e la passione con cui sono nate queste opere sono descritte attraverso il racconto di Agnese Spinelli; mentre Pietro Rivasi puntualizza la valenza della fotografia rispetto alla street art, parlando della sua divulgazione e della sua conservazione.

Nella mostra in galleria sono esposte

33 fotografie di Carlo Vannini: il grande formato restituisce gli spazi immensi delle Reggiane, con le opere che ne ricoprono i muri scrostati e devastati dal tempo e dall’incuria. La mostra è aperta fino al 30 aprile dal mercoledì al sabato, ore 16.30-19.30. Ingresso libero.
 

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