Quotidiani locali

Finardi a Ligonchio: «Vi farò emozionare con la musica ribelle»

Ventasso: il cantautore sarà in concerto il 12 agosto alla centrale idroelettrica dell’Enel

LIGONCHIO. «Eravamo dei ragazzini, tutti giovanissimi. E abbiamo cambiato la musica italiana». Una frase roboante ma non una spacconata, quella di Eugenio Finardi mentre parla del suo disco "Sugo", uscito 40 anni fa, l'album di "Musica ribelle" e de "La radio". Finardi avrebbe dovuto presentarne la versione live questa sera a Ligonchio, ma il concerto è stato rinviato a causa del maltempo e verrà recuperato venerdì prossimo, 12 agosto. Il programma rimarrà lo stesso, con esibizione di Finardi alle 21.30 nei bellissimi spazi della centrale Enel del paese del crinale e chiusura con uno spettacolo di fuochi artificiali in una delle zone più belle della montagna reggiana. La serata, proposta dal Comune di Ventasso in collaborazione con Arci Reggio Emilia, è a ingresso gratuito.

Rimane una settimana quindi per prepararsi al meglio a questa tappa del tour "40 anni di Musica ribelle". Il nome dice già tutto. L'idea, racconta il cantante italo-americano cresciuto a Milano, è arrivata nel 2015, «ascoltando le bobine originali, le vecchie tracce dell'album custodite dall'Universal. C'era tutto, le foto, le note e soprattutto le canzoni nella loro veste originaria: è stato incredibile, non c'era quasi bisogno di mixare le tracce, all'epoca avevamo realizzato tutto in diretta ed era tutto perfetto, già pronto per la stampa».

Da questo ascolto, è nata l'idea del tour, che riprende un modello anglosassone consolidato: quello di portare in giro in concerto la versione integrale dell'album. Lo hanno fatto gli Who come i Sonic Youth e, parzialmente nell'ultimo giro live, anche Bruce Springsteen. In Italia i casi sono molto pochi, «ma forse perché mancano gli album epocali da raccontare dal vivo. Noi lo presenteremo tutto dal vivo nella seconda parte dello show, invertendo l'ordine dei brani rispetto alla scaletta originaria. Nella prima parte del concerto, suoneremo altri miei brani, ho la fortuna di aver scritto canzoni diventate dei classici», racconta Finardi.

"Sugo" è un album epocale sul serio, uscito per un'etichetta da leggenda chiamata Cramps. «Per molti versi è il disco che ha inventato il rock indipendente in Italia. Ed è molto attuale, nei suoni come nei testi, forse perché non è mai ideologico. In alcuni casi è più attuale oggi che allora. Nel 1976 "La Cia ci spia" era una provocazione, per certi versi. Oggi, nell'epoca di Julian Assange, è una certezza».

Visto oggi, "Sugo" impressiona anche per i musicisti coinvolti, una parata di maestri. Alberto Camerini alle chitarre, Franco Battiato, il violinista Lucio Fabbri in procinto di entrare nella Premiata forneria marconi, gli Area, rappresentati da Patrizio Fariselli alle tastiere, Paolo Tofani alla chitarra e Ares Tavolazzi (poi con Francesco Guccini e Paolo Conte) al basso. Senza contare la strepitosa sezione ritmica formata da High Bullen al basso e Walter Calloni alla batteria, così efficace da convincere pure Luco Battisti a farla

sua.

«Eravamo ragazzini, Calloni era minorenne, io avevo 23 anni. E abbiamo fatto la storia, forse anche perché avevamo incoscienza e poca paura dalla nostra e – anticipa Eugenio Finardi – a novembre ci ritroveremo con molti di loro per suonare “Sugo” tutti insieme un’altra volta.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista