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L’amarezza di Max La Rosa «Speravo in una chiamata»

l’intervistaLUIGI COCCONCELLINessuna polemica, ci mancherebbe altro, ma Max La Rosa non nasconde il disappunto, un pizzico di delusione. Gli sarebbe piaciuto, da reggiano e da tifoso della Reggiana,...

l’intervista

LUIGI COCCONCELLI

Nessuna polemica, ci mancherebbe altro, ma Max La Rosa non nasconde il disappunto, un pizzico di delusione. Gli sarebbe piaciuto, da reggiano e da tifoso della Reggiana, contribuire alla rinascita, sedersi sulla panchina granata. In molti erano pronti a scommettere sulla conferma, se non del trio, almeno della coppia La Rosa- Tedeschi.

Diciamoci la verità. Pareva anche la soluzione più logica. E invece...

“Invece è successo che non c’è stato alcun contatto con la ...

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l’intervista

LUIGI COCCONCELLI

Nessuna polemica, ci mancherebbe altro, ma Max La Rosa non nasconde il disappunto, un pizzico di delusione. Gli sarebbe piaciuto, da reggiano e da tifoso della Reggiana, contribuire alla rinascita, sedersi sulla panchina granata. In molti erano pronti a scommettere sulla conferma, se non del trio, almeno della coppia La Rosa- Tedeschi.

Diciamoci la verità. Pareva anche la soluzione più logica. E invece...

“Invece è successo che non c’è stato alcun contatto con la nuova società, legittimo che quando si riparta da capo si voglia recIdere il più possibile il cordone con il passato, legittimo che abbiano pensato ad un allenatore con maggiore esperienza, anche della categoria.”

C’è rimasto male?

«Un pochino, mi sorrideva , stuzzicava l’idea di fare qualcosa per la rinascita del calcio a Reggio, è andata come è andata, seguirò la Reggiana da tifoso».

Domenica era in tribuna al Mirabello assieme all’ormai inseparabile Tedeschi. Che impressione ha avuto dei granata?

«Mi pare sulla buona strada, per un’ora ha fatto bene, tenuto in pugno la gara, poi nel finale è calata, non so se per una questione mentale o fisica, e poi non dimentichiamo che la Sammaurese è una buona squadra».

Cosa le è piaciuto di più della Reggiana?

«L’entusiasmo che in poco tempo si è creato attorno a società e squadra, la voglia che si sente di far bene, di puntare subito a riportare la Reggiana dove merita, non mi permetto di entrare nel merito delle scelte, ma mi pare che in poco tempo la rosa sia stata costruita con giudizio, so che Antonioli ha chiesto qualche altro arrivo di sostanza e sono convinto finirà per essere accontentato. L’importante è non dare il tutto per scontato: non vinci , neppure in D, per il nome, il blasone, la storia».

Se l’aspettava , a giugno, che sarebbe finita così?

«No, davvero: per tutti noi è stato quel che si dice un fulmine a ciel sereno, ma davvero nulla prima di Siena lasciava intuire quel che sarebbe successo». —