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Torna in campo la Giac nome glorioso che ripartirà dalla Terza

L’INTERVISTANICOLO’ RINALDICasalgrande Giac, ossia "Gruppi Industriali e Artigiani Casalgrande": un marchio molto significativo non solo per la località ceramica, ma per tutto il calcio reggiano. I...

L’INTERVISTA

NICOLO’ RINALDI

Casalgrande Giac, ossia "Gruppi Industriali e Artigiani Casalgrande": un marchio molto significativo non solo per la località ceramica, ma per tutto il calcio reggiano.

I ricordi degli anni '80 e '90 sono ancora vivi, quando le insegne della Giac furoreggiavano a livello di Promozione e in Eccellenza: poi per lunghissimo tempo il marchio è finito nel cassetto, salvo poi rinascere tre anni fa su iniziativa di una nuova compagine societaria.

Fino a oggi, l'attività d ...

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L’INTERVISTA

NICOLO’ RINALDI

Casalgrande Giac, ossia "Gruppi Industriali e Artigiani Casalgrande": un marchio molto significativo non solo per la località ceramica, ma per tutto il calcio reggiano.

I ricordi degli anni '80 e '90 sono ancora vivi, quando le insegne della Giac furoreggiavano a livello di Promozione e in Eccellenza: poi per lunghissimo tempo il marchio è finito nel cassetto, salvo poi rinascere tre anni fa su iniziativa di una nuova compagine societaria.

Fino a oggi, l'attività della nuova Giac si rivolgeva esclusivamente al settore giovanile: adesso però lo storico club casalgrandese si accinge a tornare sul palcoscenico dei "grandi", con una squadra che prenderà parte all'imminente campionato di Terza Categoria.

Come nasce quest’idea di una prima squadra?

«L'idea era in cantiere da almeno un paio d'anni, ed è nata da un gruppo di ragazzi protagonisti della vecchia Ac Salvaterra - spiega Nicola Palumbo, allenatore e vero animatore della formazione bluarancio - All'inizio volevamo chiamarci proprio "Salvaterra", poi però abbiamo ottenuto l'appoggio dei dirigenti Giac: di conseguenza abbiamo scelto di iscriverci utilizzando tale marchio, che peraltro rispecchia ancora meglio quella dimensione "comunale" che vorremmo dare alla squadra».

E dunque, Palumbo, quali sono gli obiettivi che vi prefiggete di raggiungere sul campo?

«Nell'immediato, semplicemente ambientarci al meglio nella categoria che andremo a disputare. Per fare questo abbiamo costruito una rosa molto ricca, che conta una trentina di giocatori quasi tutti di Casalgrande, Salvaterra e dintorni: un gruppo omogeneo pure sotto l'aspetto dell'età, visto che i ragazzi sono nati in stragrande maggioranza tra il 1996 e il '98».

Poi, più a lungo termine?

«La Prima squadra della Giac dovrà rappresentare un punto d'arrivo, una meta da raggiungere per i tanti ragazzi che frequentano il nostro ricco settore giovanile. Nel giro di quattro o cinque anni al massimo vorremmo ritornare dov'era l'Ac Salvaterra, cioè in Prima».

Avete in agenda delle amichevoli precampionato?

«All'orizzonte ci attendono due test interni con altre formazioni di Seconda Categoria: mercoledì 29 agosto dalle 20.30 con il Veggia, poi il 5 settembre alla stessa ora contro il San Faustino».

Il cammino nel Memorial Presidenti avrà inizio con la doppia sfida contro lo Sporting Tre Croci: il 2 settembre a Chiozza, il 9 su vostro campo. Un inizio severo, non trova?

«Certo che sì, anche perchè lo Sporting è tra le realtà maggiormente ambiziose della Terza Categoria. Ad ogni modo, si tratta di una buona occasione per mettere in mostra il nostro valore e per portare avanti una costante crescita di squadra». —