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La Reggiana è ferita ma ancora in piedi Oggi al Mirabello il debutto dell’Audace

In campo contro il Sasso Marconi (ore 16) nel turno preliminare di Coppa Italia: l’obiettivo è voltare pagina





Ancora una volta la Reggiana è chiamata a voltare pagina e ripartire. E come 13 anni fa dopo il fallimento, la squadra granata si ritrova in una categoria inferiore dopo aver inseguito per un’intera stagione la promozione in B. Una beffa dolorosa.

La voglia di reagire è tanta e l’entusiasmo non manca. Ma pensare che le ferite all’orgoglio granata siano già rimarginate è pura fantasia.



Oggi pomeriggio alle 16 la Reggio Audace inizia il suo nuovo percorso in serie D con il turno preliminare di ...

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Ancora una volta la Reggiana è chiamata a voltare pagina e ripartire. E come 13 anni fa dopo il fallimento, la squadra granata si ritrova in una categoria inferiore dopo aver inseguito per un’intera stagione la promozione in B. Una beffa dolorosa.

La voglia di reagire è tanta e l’entusiasmo non manca. Ma pensare che le ferite all’orgoglio granata siano già rimarginate è pura fantasia.



Oggi pomeriggio alle 16 la Reggio Audace inizia il suo nuovo percorso in serie D con il turno preliminare di Coppa Italia. Affronta un avversario il cui nome, con rispetto parlando, evoca per i reggiani più un casello autostradale che una squadra di calcio. Si gioca in un impianto storico, ma su un campo di patate a causa dell’incuria dei mesi scorsi. È bene però abituarsi subito: nei prossimi mesi non ci aspettano partite contro avversarie blasonate ma battaglie, che si svolgeranno nelle periferie del calcio patinato.



I nuovi soci nella scelta del nome del club hanno voluto richiamare le origini e dunque il coraggio dei fondatori. Questo perché c’è bisogno dello spirito dei pionieri e non dell’atteggiamento dei nobili decaduti con lo sguardo rivolto ai bei tempi andati.

La Reggio Audace dovrà avere l’umiltà di calarsi in una nuova realtà ma al tempo stesso avere la consapevolezza che questa categoria non le appartiene. E di certo i tifosi e la passione del pubblico granata non sono di quarta serie. Dal primo allenamento ad Albinea, alla prima amichevole a Scandiano, i tifosi sugli spalti sono stati numerosissimi e oggi saranno almeno 1500 in via Matteotti.

La sfida contro il Sasso Marconi è già importantissima perché la squadra granata inizia ad essere definita, anche se mancano alcuni innesti importanti (mister Mauro Antonioli ha parlato di altri tre giocatori esperti in arrivo).



La Reggio Audace inizia oggi un percorso che tutti auspicano sia di rinascita. Gli ultimi due anni sono stati a dir poco movimentati. La presidenza americana aveva saputo riaccendere un entusiasmo che non si vedeva da tempo e in campo sono stati ammirati giocatori tra i più forti della categoria. Un sogno che però si è interrotto nel modo più drammatico.

Si riparte dunque da una città che ha subito l’ennesima batosta sportiva della sua storia.

Si riparte con qualche giocatore di categoria superiore come Davide Narduzzo e Paolo Rozzio, un allenatore come Mauro Antonioli che ha già compiuto l’impresa della promozione e uno staff tecnico d’esperienza e fede granata come Marco Lancetti e Tito Corsi.

Comunque, e non era scontato, si riparte. Ed è già qualcosa. —