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Foschi: «Reggiana non scoprirti, Siena forte in contropiede»

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Foschi: «Reggiana non scoprirti, Siena forte in contropiede»

Il tecnico sulla panchina del Livorno ha affrontato i bianconeri a marzo. «L’insidia principale è buttarsi in avanti alla ricerca del gol e lasciare campo»

REGGIO EMILIA. Dimenticate i molti calci e il poco calcio messo in campo dalla Juve Stabia. Se le premesse saranno rispettate, contro la Robur Siena si tornerà a vedere del buon calcio. Lo sostiene in modo convinto l’ex tecnico granata Luciano Foschi che nella breve esperienza sulla panchina del Livorno ha affrontato e battuto il Siena (1-0 a marzo) portando a casa tre punti pesantissimi che hanno poi permesso agli amaranto di raggiungere al serie B con un turno d’anticipo.

Abbiamo chiesto al tecnico, reggiano d’adozione, con un’esperienza importante in categoria (l’anno scorso con lui il Renate ha centrato una storica qualificazione ai playoff), un parere sul prossimo avversario dei granata.

«Squadra decisamente tecnica quella del Siena – spiega Luciano Foschi – che gioca spesso, per non dire sempre, con il modulo 4-3-1-2 fatto davvero bene. Ha un reparto offensivo di tutto rispetto con Marotta, Santini e Guberti che opera alle loro spalle. E comunque è sufficiente andarsi a leggere la rosa per capire che sarà una gara da prendere con le molle. L’unica incognita è legata alla condizione fisica dei toscani dal momento che sono fermi di diverse settimane».

Quindi per questo quarto di finale si tornerà a vedere del calcio?

«Assolutamente sì e sarà di qualità. Il tecnico Michele Mignani è molto bravo, mette la squadra bene in campo e ama il bel gioco: palla a terra, dinamismo e buone idee. Contro di me però ultimamente non è molto fortunato: tre sconfitte su tre. Due l’anno scorso quando io ero a Renate e lui all’Olbia e quella di quest’anno».

Non essendo più testa di serie, alla Reggiana non saranno sufficienti due pareggi, a differenza di quanto accaduto con la Juve Stabia. Che insidie nasconde il fatto di dover a tutti i costi vincere almeno una delle due gare ?

«L’insidia principale per la Reggiana è questa: buttarsi in avanti alla ricerca del gol qualificazione e lasciare campo libero al Siena.

E lasciare campo a questo Siena può essere molto pericoloso perché può contare su giocatori molto bravi e con gamba.

L’altro punto di forza del Siena è quello di non dare molti punti di riferimento agli avversari».

Un avversario non semplice per una Reggiana decimata dagli infortuni e che deve fare i conti con due squalifiche. Come si può sopperire a questa situazione delicata?

«Raschiando il fondo del barile alle ricerca delle motivazioni, non vedo altre soluzioni possibili.

Credo anche che tutte queste assenze avranno un peso importante sia sulle scelte dei giocatori da mandare in campo che sul modulo da adottare.

Senza nulla togliere ai tanti giovani che hanno dimostrato di avere delle qualità,

questa è una di quelle partite dove devi affidarti ai giocatori di esperienza, almeno a tutti quelli che hai a disposizione.

Altrimenti di devi affidare al “culo”, altra componente fondamentale che non deve mai mancare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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