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Meneghinello felice «Non vedevo l’ora di tornare in campo»

Calcio Eccellenza: il difensore era stato morso da un cane Domenica al rientro ha realizzato anche un gol su punizione

BAGNOLO. Un mese e mezzo fa, la stagione calcistica di Damiano Meneghinello sembrava giunta al capolinea: invece il difensore della Bagnolese si è ripreso in tempi rapidi, e già ieri l'altro ha potuto tornare a calcare il rettangolo verde. «Come sapete, il 7 marzo scorso sono stato morso dal cane border collie che all'epoca apparteneva alla mia fidanzata - spiega il giocatore -. Un incidente rovinoso, che mi ha recato pesanti danni a livello facciale: un pezzo del labbro inferiore si è staccato, mentre quello superiore ne è uscito del tutto lacerato».

Sulle prime, la sua situazione era apparsa piuttosto grave...

«Quando mi sono presentato al pronto soccorso di Guastalla, i medici hanno deciso di indirizzarmi con urgenza al reparto maxillo-facciale dell’Ospedale Maggiore di Parma: all’inizio l'operazione ricostruttiva di plastica facciale era l'opzione più probabile, ma poi sono riuscito a guarire con un percorso meno invasivo».

Vale a dire?

«Lo staff medico di Parma, che ancora ringrazio, ha scelto di risolvere il problema applicandomi una serie di punti: una paziente ricucitura, che rientra nell’ambito della piccola chirurgia. Per un mese ho dovuto recarmi al Maggiore ogni tre giorni, in modo da sottopormi ai controlli e alle medicazioni del caso: comunque sia ne è valsa la pena, perché ora entrambe le labbra sono state letteralmente rimesse a nuovo. Inoltre non ho avuto problemi dal punto di vista delle infezioni, che in simili frangenti possono sempre creare qualche inghippo inaspettato».

Su Facebook si è molto discusso riguardo alle cause del suo infortunio...

«Ho letto parecchie falsità, e colgo l'occasione per rispedirle ai mittenti con fermezza. Io adoro i cani e anche io a casa ne ho uno: in rete qualcuno ha scritto che io avrei provocato il border collie, ma non mi sarei mai permesso di fare qualcosa del genere. Invece è stato lui a scagliarsi contro di me, per ragioni che ancora oggi sono inspiegabili: infatti, prima dell'incidente quel cane mi accoglieva sempre in modo festoso e amichevole».

Ha più rivisto il cane?

«No, è al canile per un percorso di rieducazione, poi credo che sarà riaffidato a un'altra famiglia».

Domenica al “Campari”, quali sono state le sue sensazioni al rientro in campo contro il Sant’Agostino?

«Ho ripreso ad allenarmi da un paio di settimane, ma fino a ieri l'altro non avevo ancora giocato dopo l'incidente. Mister Ferraboschi mi ha chiesto se me la sentissi di salire, e io ho accettato al volo perché non vedevo l'ora: sul finale ho anche siglato il gol del 4-1, che ci ha permesso di arrotondare ulteriormente il successo sul Sant'Agostino. Ho realizzato la punizione che mi è stata ceduta con grande

generosità dal nostro goleador Zampino».

Il suo gol ha una dedica particolare?

«Alla mia famiglia e alla mia ragazza Elisabeth, che mi sono stati molto vicini durante il periodo di convalescenza: un pensiero di gratitudine va poi a tutta la Bagnolese».

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