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«Difesa disastrata, solo Rozzio recuperato»

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«Difesa disastrata, solo Rozzio recuperato»

Mister Eberini fa la conta degli infortunati: «Ma i ragazzi scenderebbero in campo anche morti...»

REGGIO EMILIA. Se per i giocatori ci sarà un silenzio stampa fino al termine della stagione regolare, Sergio Eberini è invece puntuale, al solito posto, per presentare la gara con l’Albinoleffe: «Capisco di non essere molto affascinante, ma vi dovete accontentare di me in questo ultimo scorcio di campionato – sorride il tecnico in apertura di conferenza stampa –. Scherzi a parte, i giocatori stanno lavorando con grande impegno e sanno quanto sia importante arrivare a queste tre partite che mancano con la giusta motivazione».

Tutti uniti per il secondo posto?

«E’ il nostro obiettivo primario. Dobbiamo fare l’ultimo sforzo provando a fare più punti possibili. Vincere vorrebbe dire fare la voce grossa».

I giocatori a questo punto della stagione giocherebbero anche in stampelle se potessero...

«L’usura da sforzo, c’è. Qualcuno cerchiamo di salvaguardarlo, abbiamo una linea difensiva disastrata. Chiaro, siamo pronti ad alternative, ma i ragazzi hanno una grande dote: scenderebbero in campo anche cadaveri».

Come stanno gli infortunati?

«Bastrini vogliamo recuperarlo per i playoff. Crocchianti ha un problema al polpaccio che non gli permette di allenarsi bene, mentre Rozzio è recuperato, al contrario di Manfrin che ha un problemino all’adduttore».

Genevier è pronto a vestire nuovamente i panni del centrale difensivo?

«Tocchiamo ferro, ma le cose stanno così e esperimenti non ne facciamo altri».

Albinoleffe in grande forma...

«Affrontiamo ancora la squadra più in forma del momento. Ma a noi stimola questa cosa: siamo la Reggiana e non ci possiamo spaventare».

Con l’Albinoleffe più cuore o più tecnica?

«Il nostro obiettivo è giocare a calcio, come sappiamo fare. Magari con più semplicità, però dobbiamo essere aggressivi e più attenti. Il nostro gioco è consolidato, è difficile cambiare una mentalità di una squadra che fino ad oggi ha fatto grandissime cose».

Come allenatori avete escamotage per alleggerire la tensione? Fate tabelle?

«Non programmiamo oltre alle prestazioni prossime. Abbiamo fatto tuttavia qualche gioco in campo per abbassare la tensione: i ragazzi hanno bisogno di rasserenarsi durante la settimana, mentre la rifinitura sarà molto attenta ai dettagl».

Reggiana squadra stanca mentalmente?

«Abbiamo

bisogno di serenità, di avere la testa libera. Dobbiamo tornare a giocare a calcio per davvero, la vera Reggiana è quella degli ultimi sei mesi: chiaro che c’è tanta fatica sulle spalle, ma dobbiamo tornare a far sognare la gente, facendo dei playoff da protagonisti».



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