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Grissin Bon, con Torino è un'altra finale

I biancorossi affrontano la Fiat alle 20.45 di lunedì sera al pala Bigi

REGGIO EMILIA. Un'altra finale. Un'altra gara da dentro o fuori.
Lunedì sera, nel posticipo delle 20.45 in via Guasco, la Grissin Bon se la vedrà con la Fiat Torino, team zeppo di individualità pazzesche eppure incapace di trovare la quadra. E team che, come Reggio, è all’ultima spiaggia. Pure per i piemontesi di Paolo Galbiati (terzo allenatore a guidare la Fiat in un’annata tutta sulle montagne russe) i playoff sono lontanissimi ma ancora, almeno teoricamente, raggiungibili. Pure per i piemontesi il posticipo del Bigi assume quindi il valore di una finale.
Non sarà della pugna l’esterno Vander Blue. Fra lui e il club torinese non è mai scoppiato l’amore e pochi giorni fa è arrivata la notizia della risoluzione consensuale del contratto.
Di qua, con Della Valle e De Vico che ogni giorno che passa sono sempre più in palla dopo i rispettivi infortuni, l’unica reale incertezza riguarda Julian Wright. Il lungo è alle prese con un problema a una caviglia. Niente di grave, ma è possibile che JuJu oggi finisca in parterre per evitare di andare a peggiorare la situazione.
La decisione, il coach Max Menetti la prenderà soltanto nel pre-gara, ma a ieri la sensazione era che dopo due gare da spettatore Jalen Reynolds possa tornare a battagliare. Il suo apporto potrebbe essere importante per riuscire a contrastare l’esplosivo Novel Pelle, passato in corsa da Varese a Torino.

Menetti ci crede. «Per abnegazione questo è miglior gruppo degli ultimi sette anni», ha voluto ribadire alla vigilia il coach Max Menetti.
«I ragazzi hanno voglia di far tanto, di lavorare durante la settimana e ha tanta voglia di vincere. È chiaro che nell’ultimo periodo vedevo la fatica nel riuscire a farlo per tanti motivi, ma soprattutto per una questione fisica dopo la straordinaria cavalcata in Eurocup e per le assenze. Vedo un gruppo vivo. Ho anche chiesto loro se si sentissero vivi e tutti mi hanno risposto di sì. Siamo pronti a fare una grande partita con Torino, anche sotto l’aspetto del cuore che è sempre ciò che abbiamo messo in campo. Vorremo dare seguito alla bella affermazione con Cremona in casa nostra».
«È chiaro che di mezzo c’è Torino - prosegue il tecnico reggiano - e, se mi fosse stato chiesto alla fine del girone d’andata, chi mi avesse impressionato di più, io avrei risposto senza ombra di dubbio la Fiat, per una questione di talento ma anche fisica. Al di là del momento che sta attraversando, a livello individuale è assolutamente una squadra da prime quattro».

Domenica disastrosa. Pessime notizie per il club sono arrivate dagli scontri diretti della domenica. Le vittorie in trasferta di Cantù, Cremona e Varese (rispettivamente a segno a Pesaro, Brindisi e Bologna) hanno fatto sì che ora l’ottava in

graduatoria sia proprio la Virtus a quota 28 punti. Questo, quando mancano ancora tre partite da giocare, lascia ipotizzare che la quota playoff si possa alzare a 32 punti. E lì, anche vincendo tutte le quattro gare che ancora le restano, la Grissin Bon, ora a 22, non potrebbe mai arrivare.

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