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Magalini glissa sulla triade «È presto per parlarne»

Il ds della Reggiana lascia intendere che tutto dipenderà dall’esito dei playoff «Al momento l’unico rinnovo sul tavolo di Mike Piazza è quello di Spanò»

REGGIO EMILIA. «Arrivare secondi o terzi sarebbe un traguardo importante per i playoff, specie secondi così avremmo tempi migliori per prepararli: riordinando idee e migliorando la condizione fisica con le amichevoli.

Troveremo almeno 7-8 squadre importanti che conosco: dal girone C Trapani, Catania o Lecce e magari una sorpresa; dal girone A Alessandria, Viterbese, Siena e Pisa. Ma possiamo inserirci al loro livello perciò vorrei arrivarci con l’entusiasmo giusto, mettendo da parte i “se” e i “ma” dettati dalla volontà di prender il Padova per non avere pensieri negativi, perché nei playoff i valori si azzerano e diventato importanti le situazioni del momento e voglio andarmeli a giocare».

A sorpresa è il direttore sportivo Giuseppe Magalini a presentare la prossima sfida con l’Albinoleffe, prendendo il posto del rientrante Paolo Rozzio, per fare il punto su presente e futuro della squadra. «Di comune accordo con la proprietà –precisa- fino al termine del campionato lasceremo sereni i giocatori concedendoli solo dopo le partite, ma dai playoff tornerà tutto come prima».

Perché questo calo nelle ultime due uscite? Che spiegazione si è dato?

«Credo si tratti di una flessione generale spiegabile da fattori diversi, tra cui anche il fatto che, paradossalmente, la Reggiana aveva messo in piedi una striscia positiva importante. Si è vinto dieci gare di fila in casa, a volte con l’episodio favorevole che ora non arriva più, quindi ci sta un periodo per rifiatare, pur non giustificato. So bene - previene il ds granata - che se le avessimo vinte tutte avremmo preso il Padova ma dopo la nostra rincorsa era fisiologico un calo. Ci sta pure che le avversarie ci abbiano preso le misure ma siamo stati meno bravi in certe situazioni di gara, perdendo intensità e qualità nel palleggio che sono le nostre armi nel calo di condizione».

Per la gara con l’Albinoleffe recupera qualcuno?

«Rozzio si allena per esserci e Crocchianti lo si valuta giornalmente. Su Bastrini era preventivata una cosa seria per un problema muscolare e speriamo di averlo almeno per i playoff».

Che insidie nasconde la gara con gli orobici?

«Sono in grande salute, hanno valori, stanno trovando il percorso smarrito tempo fa e puntano i playoff quindi non saranno arrendevoli. Si giocherà a viso aperto e spero di rivedere i segnali di risveglio visti nel secondo tempo col Bassano perché se giochiamo da Reggiana non ci saranno insidie».

Con la famiglia Piazza salita al 100% delle azioni sta già programmando il futuro?

«Eravamo consapevoli da sempre del loro impegno e se arriveranno migliorie in società o risorse nuove nessuno le rifiuterà. Personalmente ho già iniziato a programmare il futuro, per le mie competenze, poi mi incontrerò con la proprietà per le prime valutazioni».

Quindi si ripartirà dal ds Magalini?

«Dobbiamo ancora parlarne ma arriverà il momento di presentare il programma alla società e di parlare di tutto. L’importante è essere nei tempi giusti ed aver ben chiaro come vorrei ripartire, iniziando già a programmare il ritiro e siamo in fase avanzata».
Si parla di rinnovo per i tre tecnici e per i giocatori a scadenza?

«A livello personale ho le mie idee. Spanò è un caso particolare ed è sul tavolo del presidente, le altre valutazioni le faremo a fine stagione».

E’ stato intavolato anche il discorso Serie B?

«Nel lungo termine deve esserci anche questo e, se succedesse, diventerebbe anche più semplice lavorare. La mia linea è ben definita ma se ci fosse

da deviare si fa presto».

C’è un premio promozione?

«Mai parlato di questo e nessun giocatore ha un contratto che lo preveda qualora si verificasse, ma questa società seria e professionale non lascerebbe cadere la cosa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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