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Il ds Magalini: «Reggiana, con il Mestre un problema mentale»

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Calcio serie C

Il ds Magalini: «Reggiana, con il Mestre un problema mentale»

«Ora resettiamoci anche perché c’è un secondo posto da difendere»

REGGIO EMILIA. «La sconfitta è stata figlia più di un fattore mentale che fisico. Dobbiamo cresce e questi passaggi sono percorsi di maturità che una squadra deve affrontare. Certo non è piaciuto nemmeno a me il modo con il quale abbiamo perso». Il direttore sportivo Giuseppe Magalini si aspettava come tutti un altro spettacolo mercoledì sera con il Mestre. Il suo compito gli impone però di guardare rapidamente avanti.

Direttore, la Reggiana ha mancato un appuntamento decisivo. Non è la prima volta; è preoccupato?

«Era importante per me anche Ravenna e anche quelle che verranno. Poi è chiaro che mercoledì era importante perché potevamo avvicinarci al Padova. Purtroppo molte cose non hanno funzionato».

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La squadra sembra a corto di fiato.

«Il problema è stato più mentale che fisico, ce lo dicono i nostri test. Poi bisogna dare merito all’avversario, ben messo in campo. È stata la classica partita dove tutto è andato per il verso sbagliato».

Sbagliare una partita fondamentale non le sembra un campanello d’allarme?

«Come ho detto dobbiamo crescere come mentalità ma non credo che la sconfitta sia stata provocato dal fatto che pensavamo al Padova».

Dopo il primo ko casalingo dopo 10 vittorie consecutive sono arrivate critiche alla conduzione tecnica. Cosa ne pensa?

«Ho sentito chi si lamentava del fatto che Carlini non ha giocato. Massimo rispetto per Max, ma non credo che l’esito della gara sia stato dettato da qualcuno che ha giocato o non ha giocato. Per quanto riguarda gli allenatori, basta banalmente guardare i numeri da quando ci sono loro. Non credo che una prestazione, la scelta di una formazione, possa inficiare una valutazione globale. Oggi sinceramente non riesco a metterli in discussione, se penso a dove siamo arrivati».

Come è la situazione degli infortunati?

«Buona. Cianci è recuperato. Napoli ha svolto la partitella con gli altri ed è ormai pronto per giocare».

L’ambiente intorno alla squadra è volubile. Dopo una sconfitta, sicuramente brutta, si sentono toni pessimistici.

«Certamente tifosi, e non solo loro, si aspettavamo tutt’altra gara con il Mestre ma alla fine ho sentito che applaudivano. Dunque sono dalla nostra parte ed è un grande valore».

La squadra come ha assorbito questo brutto ko?

«Il giorno dopo bisogna essere bravi a resettarsi. Anche perché c’è un secondo posto da difendere che ci porterebbe dei vantaggi importanti ai playoff».

Il Padova ormai è andato?

«Ho sempre detto che è giusto che i tifosi sognino. Adesso noi pensiamo al Bassano. Il mister ha analizzato gli errori con la partita con il Mestre ma questo è un capitolo chiuso. Guardiamo alla sfida di lunedì, contro un avversario forte e in forma. Una sfida intrigante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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