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Pallamano A2 

«Pizzikotto salva in anticipo, un grande risultato»

Cremaschi, presidente della squadra di Rubiera: «Playoff sfuggiti per qualche amnesia, ma il bilancio stagionale è positivo»

RUBIERA. Con il successo casalingo di sabato scorso contro Carrara, la Pizzikotto Rubiera ha raggiunto la matematica certezza di conservare il proprio posto in A2.

Il traguardo raggiunto dai pallamanisti di coach Agazzani è di tutto rispetto, anche perché la seconda serie del futuro si presenterà ancora più competitiva: nella fattispecie, sarà un torneo con parecchie squadre che attualmente stanno disputando la massima divisione.

Tuttavia, i biancorossoblù sono rimasti a lungo in corsa per i playoff: con un paio di vittorie in più, ora la Pizzikotto sarebbe ancora in lizza per salire di categoria. Al di là di tutte queste considerazioni, Antonio Cremaschi non ha dubbi nel tracciare il bilancio stagionale: «L’annata va in archivio con risultati positivi - taglia corto il presidente del club rubierese -. Fin dall'agosto scorso, ci siamo posti l’obiettivo primario e irrinunciabile di mantenere la categoria: in un girone con ben 6 retrocessioni dirette come il nostro, non poteva proprio essere altrimenti. Abbiamo centrato il traguardo con tre turni di anticipo, e quindi i festeggiamenti sono davvero giustificati».

Quali sono stati i maggiori pregi evidenziati dalla squadra?

«I ragazzi hanno saputo far emergere un’elevata dose di grinta, anche nelle sfide che sulla carta erano più complesse. Per contro si tratta di un organico composto da tanti giocatori molto giovani, e proprio per questo siamo incappati in alcune amnesie e cali di tensione che sono costati parecchio cari: un esempio lampante in tal senso è dato dai due ko con Nonantola, che avrebbero potuto proiettarci nei playoff. Pazienza: il nostro gruppo è comunque cresciuto molto, sotto ogni punto di vista».

Come sarà la squadra rubierese nella prossima annata?

«La ferma intenzione è quella di proseguire con l’attuale organico, continuando anche a dare fiducia agli innesti che provengono dal settore giovanile. Quanto alla guida tecnica, dobbiamo ancora parlarne nel dettaglio con Marco Agazzani: ad ogni modo, noi saremmo lieti se lui restasse al timone della squadra. Oltre alle sue indubbie qualità sotto il profilo umano, si tratta di un tecnico che ha la visione e le competenze necessarie per portare avanti il suo lavoro qui a Rubiera».

Capitan Benci ha annunciato il proprio ritiro: inoltre, alcune società di massima divisione sembrano avere problemi nell'iscriversi alla prossima stagione. Di conseguenza, è ipotizzabile un vostro ricorso al mercato?

«Ci dispiace per il ritiro del capitano: Benci però resterà ugualmente all'interno del club, e nelle prossime settimane determineremo il suo ruolo. Parlando invece di nuovi arrivi, le porte di Rubiera sono aperte: chiunque voglia aggregarsi deve sapere che noi non siamo affatto una società milionaria, ma in compenso abbiamo un ambiente motivante e professionale».

Se si presentasse l'opportunità

di acquisire un titolo sportivo di A1, voi ci pensereste?

«No. L'anno prossimo saremo ancora in A2: confidiamo inoltre nell'aiuto da parte degli sponsor, già presenti o nuovi, per poter aspirare a obiettivi sempre più gratificanti». (n.r.)
 

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